Handicap nel canottaggio master: come sono nati, perché servivano e cosa succede oggi

Quando nel 2011 debuttò il primo Campionato Italiano Master, arrivarono anche gli handicap. Una novità che fece discutere, certo, ma che aveva una logica molto semplice: garantire gare equilibrate anche quando le categorie erano poco popolate.

Perché introdurli?

Dopo tre edizioni del tricolore master – manifestazione nata proprio su richiesta di chi scrive ai vertici della FIC – ci si rese conto di un problema evidente: in molte categorie c’erano pochissimi atleti. Per farli gareggiare, bisognava accorparli con categorie più giovani. E per rendere la sfida equa, serviva un correttivo. Da qui l’idea dell’handicap.

Come furono calcolati

Per renderli il più possibile attendibili, si analizzarono i tempi delle categorie con maggiore partecipazione. La scelta cadde sulla World Masters Regatta di Poznań, una delle più ricche di dati. Il lavoro – lungo, paziente e fatto a mano – portò a definire handicap in secondi e centesimi, anticipando di quindici anni ciò che poi avrebbe fatto anche la World Rowing, con un database molto più ampio.

Il problema dei centesimi

Nel 2012, alla seconda edizione del campionato, si dovette rinunciare ai centesimi: il cronometraggio manuale non permetteva una precisione così fine. Da quel momento, e fino al 2024, gli handicap furono applicati solo in secondi.

La svolta del 2025

Nel 2025 la Federazione Italiana Canottaggio decise di equiparare le gare master a quelle senior: titolo assegnato anche con soli due equipaggi al via. Con questa scelta, gli handicap vennero aboliti.

E nelle gare regionali?

Qui la necessità rimase. Per garantire più gare possibili, si andò in deroga e – con un po’ di fantasia – si adottarono gli handicap australiani, più elastici e immediati.

Il 2026 e il sondaggio tra i master

Arriviamo così al 2026: la Federazione apre un sondaggio per capire se e come applicare gli handicap calcolati dalla World Rowing. A titolo personale, l’auspicio è che il sondaggio chiarisca un punto fondamentale:

  • il titolo va assegnato anche con due equipaggi al via
  • con tre equipaggi, la medaglia di bronzo non viene assegnata

E, dettaglio non da poco, rimane valida una regola tecnica spesso dimenticata: con il cronometraggio manuale i centesimi non possono essere utilizzati.