La Community del Canottaggio Master e non solo
la nuova norma…..

la nuova norma…..

“Norme di applicazione 30 della FIC – Altre categorie

All’inizio dell’anno di compimento del 27° anno d’età (norma 32) tutti i canottieri saranno tesserati nella categoria Senior/Master e potranno svolgere l’attività Master nel rispetto del presente Codice, del Regolamento Master e del relativo Schema Strutturale Organizzativo o Appendici.

Nella stessa regata, anche se disputata in più giorni, potranno partecipare o alle gare Senior o alle gare Master.

All’inizio dell’anno di compimento del 46° anno d’età il soggetto affiliato potrà tesserare annualmente i propri canottieri ocome Master o come Senior.

La Segreteria federale”

Ecco la nuova norma.

Molti se l’aspettavano, molti l’approvano, alcuni no .

Le mie considerazioni:

Partiamo da un concetto base : il significato di competere .

Se si partecipa ad una gara non si deve escludere in partenza che sia possibile vincere se la differenza tra gli atleti è data solo da una maggiore preparazione e/o maggiori doti atletiche. Quando invece si è battuti in partenza perchè esistono altre differenze tra gli atleti allora non si può parlare di competizione ma solo di presenza in una gara .

Il concetto relativo all’importanza di partecipare portato avanti da Pierre de Frèdy, barone di Coubertin aveva un senso ben preciso in quanto il fondatore dei moderni giochi olimpici  si riferiva alla massima manifestazione sportiva alla quale già il poter accedere era ed è per tutti gli sportivi una gratificazione enorme.

Diamo uno sguardo al nostro mondo del canottaggio e constatiamo che negli ultimi anni in moltissime gare senior si sono visti equipaggi tagliare il traguardo con tempi abissalmente più alti del vincitore.

Colpa del mancato allenamento ? non di certo ed allora ?

Colpa di madre natura che da sempre ci dice che andando molto avanti negli “anta” non si è più i cosiddetti giovani ed ecco il motivo perchè un equipaggio di ultra sessantenni non può competere con un equipaggio di ventenni o trentenni.

Il constatare che uno sport consenta manifestazioni alle quali possono partecipare atleti che non hanno possibilità di competere, non fa bene all’immagine di quello sport.

Perchè allora si sono viste tante gare senior viziate dalla partecipazione di over 60 ?

La spiegazione è semplice e la troviamo nella ricerca del punteggio necessario alle società sportive per poter accedere al diritto di voto in assemblea. Questa necessità ha mortificato spesso l’immagine del canottaggio e non solo ha anche esposto molti atleti a impegni fisici ai quali non erano abituati.

La logica e la coerenza avrebbe richiesto la non iscrizione di quegli equipaggi ma purtroppo ha ceduto il passo ad altri interessi.

Ecco il motivo di un limite fissato dalla Federazione agli over 27 per poter partecipare indistintamente sia alle gare senior che alle gare master.

Il perchè dei 45 anni ?

Credo che sia stata fatta una valutazione dando uno sguardo al panorama internazionale dove non sono più presenti atleti di oltre 45 anni o si contano sulle dita di una mano.

La polemica che, tanto per cambiare, si è messa in moto, secondo me,  è sterile . Si guarda solo ed esclusivamente al proprio orticello . Se il limite fosse stato di un o due anni in più ci sarebbe stato il cinquantenne di turno che avrebbe protestato.

Personalmente non sono d’accordo con la possibilità al compimento del quarantaseiesimo anno di scegliere il tesseramento solo senior o solo master. Questa possibilità ha un senso quasi di provocazione , come dire hai ottanta anni e sei in grado di fare le gare senior ? Bene te lo consento ma ti vieto per punizione di partecipare alle gare dei tuoi coetanei.

Avrei preferito il limite “secco”.

Per chi è arrivato ai quarantasei anni e si vuole misurare con i più giovani esiste la possibilità nelle gare master di iscriversi tranquillamente nella categoria A . Certo che, sei poi non si vince, non può essere data la colpa se non a se stessi !!!

Paolo Caracciolo di Brienza