La Community del Canottaggio Master e non solo
La risposta di Mario Italiano a Caprioli……

La risposta di Mario Italiano a Caprioli……

A fine stagione si apre un dibattito introdotto con una lettera di Paolo Caprioli indirizzata a Mario Italiano e Stafano D’Elia.
La Lettera di Caprioli la si può leggere nella rubrica della Posta dove verranno pubblicati tutti gli interventi di coloro che partecipano al dibattito.
ritengo opportuno dare risalto alle considerazioni del Consigliere Italiano perchè da un quadro completo di quanto si sia realizzato in Federazione per i Master in questo primo anno della Presidenza Abbagnale.
Tutti i soci della associazione A.M.I.C.I. riceveranno via mail , per essere fatti partecipi del dibbatito in corso.
Paolo Caracciolo di Breinza

la lettera di Mario Italiano

Viva le discussioni, come sempre costruttive. Sarò un po’ prolisso, ma mi fa piacere e ho tempo.
Sul discorso tassa d’iscrizione condivido la perplessità.
Diciamo che voi a Varese siete i best performer in termini di organizzazione, vuoi perché c’è un sistema ben integrato tra circoli, amministrazione pubblica e imprenditoria locale, vuoi perché siete bravi , posso però garantirti che i comitati organizzatori spesso vanno in affanno con i costi, non sempre compensati dagli introiti delle tasse d’iscrizione. La tendenza è di mettere le mani nelle tasche dei master, sto facendo dei ragionamenti per perequare questo fenomeno.
La mia riflessione si basa prevalentemente su questi aspetti: giusto che i master paghino un tantino di più, di fatto contribuendo alle manifestazioni dei nostri giovani, giusto però che – in ambito giovanile e perché non master – un’iscrizione in barca singola sia più costosa di un’iscrizione in barca a 8. Di fatto i costi organizzativi non si differenziano tra regata di singoli e regata di 8 (*). Ad esempio tra i master una finale di singoli “costa” 14*8 = 112, mentre una di 8+: 14*9*8=1008, sto pensando di ridurre i costi per le barche da 4 vogatori in su e aumentare da 3 (2+) in giù. Datemi un parere, poi vi sottoporrò lo studio anche sulla base delle presenze in alcune manifestazioni 2013.
Campionato master: l’assegnazione del Campionato è ratificato dal Consiglio Federale dopo parere della Consulta (riunione dei presidenti di comitato), tipicamente segue la logica di spostarlo in su e in giù nella nostra splendida penisola. Ovviamente è una delle regate più ambite, perché sicuramente in utile (per i motivi che citi tu… anche se ti posso garantire che la Silver va sempre in perdita per pagare il soggiorno degli atleti di livello internazionale e la serata di gala che offriamo agli stranieri). I campi di regata “a norma” in Italia non sono molti, per fare un esempio i campionati degli agonisti si possono fare solo nei seguenti bacini idrici (in quanto è necessario avere le piattaforme di partenza): Varese, Idroscalo, Ravenna, Sabaudia (dimentico probabilmente qualcuno), che peraltro, chi più, chi meno per diverse ragioni garantiscono le infrastrutture di cui parli nella tua email. Ospitando a turno le varie rassegne iridate, viene abbastanza naturale assegnare i campionati master a Comitati Organizzatori che risiedono su bacini, magari meno attrezzati, ma sicuramente molto suggestivi. Ho uno splendido ricordo di Mercatale 2 anni fa (quasi non c’erano le docce), sono convinto che S.Miniato saprà regalare calore e ospitalità adeguata, Candia non è andata per nulla male.
Non concordo con te sul fatto che ci sia un senso di abbandono o che si mettano in cantina le idee, quest’anno credo – sulla base delle evidenze della comunità master – che si siano migliorati alcuni aspetti della stagione precedente: ordini di partenza che hanno agevolato la doppia gara, piuttosto che il cambio barca, via le assurde limitazioni ai timonieri, campionati italiani di tipo regolamentare.. allego quanto avevamo discusso nei mesi scorsi, da proporre in consiglio:
Direi tutto realizzato, tranne gli ultimi due punti non prioritari.
Sul tema Calendario 2014: concordo con te che ad agosto temo non ci sarà una partecipazione massiva alla regata di Piediluco, mi sono speso per spostare il campionato a fine giugno, quando precedentemente era previsto a settembre. Non ricordo i razionali per la regata in agosto (esisteranno?), probabilmente era uno dei pochi “buchi” di un calendario meno intensivo del passato, ma sempre ricco. Occhio perché bisogna sapere che a queste regate si aggiungono le regionali (2+ campionato regionale agionisti) , quelle dei bimbi e dei para. Gli arbitri sono pochi e sono necessari per coprire tutti gli eventi. Per il prossimo anno farò un passaggio con Paolo e Stefano, appena Mimmo Perna (che propone il calendario dopo confronto con gli allenatori) mi fornirà la prima bozza.
Circa il discorso degli handicap, sono pronto a riprendere il filo, però credo sia necessaria una verifica all’interno della comunità (utilizzate/iamo gli strumenti che ritenete/iamo più idonei). Ricordo che mi ero fermato perché avevo avuto delle forti resistenze da esponenti donne (2) della comunità master. Ricordo altresì che lo studio – da te brillantemente realizzato – aveva una base statistica importante sui maschi, meno sulle donne.
Circa il discorso sulla classifica nazionale master (stile Montù o D’Aloja) sarà perché da consigliere con l’ernia ho una prospettiva diversa, mi viene spontanea questa domanda: ma a cosa servirebbe (ho cambiato idea rispetto a un anno fa)? Già le classifiche per gli agonisti/e e i bimbi/e credo siano inutili, vetuste, comportano dei calcoli aberranti (**) e l’unico effetto del punteggio è avere le credenziali per l’assemblea elettiva. Però se qualcuno o i più manifestano per questa richiesta, sono disponibile a ragionarla e proporla.
Chiudo per attenzionare tutti sul tema costi. Ogni regata comporta le seguenti spese obbligatorie per i comitati organizzatori:
Viaggio, vitto, alloggio e diaria per gli arbitri, che su eventi “nazionali” sono circa 12-15 persone.

· Mediamente 2 ambulanze a supporto (il numero dipende dagli atleti partecipanti)

· Vigili del fuoco/sommozzatori (a Torino ora anche i vigili urbani…)

· Cronometristi (mediamente 4-6 persone tra partenza, arrivo e intermedi), comprensivi di vitto. A volte c’è il costo aggiuntivo del fotofinish (sicuramente ai campionati, non master…)

· Vitto e alloggio segreteria gare (mediamente 3 persone)

· Vitto volontari (barchini di partenza, aiuto ai pontili)

· Vitto e alloggio speacker (mentre il fotografo mi sembra sia a carico FIC, ma non ne sono certo)

· Benzina per 5-7 motoscafi

· Costi per predisposizione campi di regata

Come potete immaginare si fa in fretta a spendere 6-8.000 euro per l’evento. I comitati organizzatori sono in sofferenza, i pochi che hanno un attivo, utilizzano le risorse per far remare le nostre ragazze e i nostri ragazzi. Sicuramente noi master contribuiamo di più, di questo dobbiamo essere orgogliosi, siamo la benzina del nostro meraviglioso sport. Detto questo porterò avanti i ragionamenti accennati prima circa lo studio di una rivisitazione dei costi unitari di iscrizione, cercando di mettere fine a questo continuo aumento richiesto ai master.

Remate voi che potete! Come sempre divertendovi. Se avete energie in eccesso, candidatevi per il prossimo Consiglio Federale, io vi voterò!

Ciao

Mario