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Considerazioni ulteriori sulla tassa di iscrizione

In attesa che la Federazione ci metta a conoscenza del metro valutativo che ha portato ad incrementare del doppio la tassa di iscrizione per gara nel settore dei master, faccio alcune ulteriori considerazioni su questo incremento.
1) La tassa di iscrizione va integralmente al Circolo organizzatore e quindi il relativo aumento diventa un aiuto economico .
2) Le cifre indicate dalla FIC non sono tasse imposte ma indicano il tetto massimo che il Circolo organizzatore può applicare.
3) Esaminando le gare di fondo della passata stagione agonistica si hanno i seguenti numeri per i master compresi i timonieri :
S.Giorgio : prima 168 iscritti
Roma : 217 “
Torino: 335 “
Pisa : 187 “
Varese: 214 “
S.Giorgio : seconda 126 “

La media per gara è di 208 atleti master e quindi il maggior incasso nella stagione 2012 derivante dai master sarebbe , se venissero rispettati questi numeri, di circa € 1.400,00 .
4) Se la tassa di € 14,00 dovesse far restare a casa solo un 15% dei master ( 30 atleti ), il maggior incasso già si ridurrebbe a € 1000,00 e l’indotto che vive della manifestazione vedrebbe ridurre i ricavi di non meno di € 1500,00 ( pernottamento ed un pasto per atleta valutato 50,00 ) .
il bilancio nel complessivo già diventerebbe negativo.
Se poi, per essere realisti, si pensa che spesso la presenza dei master è collegata alla presenza degli atleti più giovani, il bilancio in negativo andrebbe solo ad aggravarsi.
Sarebbe opportuno che tutti gli ” addetti ai lavori ” facessero una riflessione.
Paolo Caracciolo di Brienza