Ma perché?!!!

Ma perché?!!!

Ma perché?! Analizziamo il nuovo regolamento master.

  • Si cambia per far vedere che si è più bravi di chi ci ha proceduto?
  • Si cambia perché ci si è accorti che qualcosa non andava bene?
  • Si cambia perché sono sopraggiunti fattori nuovi che incidono sul vecchio?

Forse per tutti e tre i motivi ma se i cambiamenti vengono fatti solo su l’onda dell’entusiasmo dovuto al sentirsi importanti per aver avuto una poltrona insperata, c’è una sola certezza ed una speranza.
La certezza è che chi sarà il prossimo a sedersi su quella poltrona dovrà a sua volta cambiare per porre rimedio agli errori del predecessore.
La speranza è che dovendo fare a sua volta i cambiamenti, il successore si documenti prima ed usi il buon senso o che si astenga dal farli per buon gusto se prima di sedersi su quella poltrona aveva dichiarato ai quattro venti che avrebbe proseguito il cammino avviato da colui che lo aveva proceduto.

Analizziamo il nuovo regolamento master.
Tornano gli handicap perché la World Rowing li ha calcolati, nulla da obbiettare visto e considerato che la necessità degli handicap la si era capita già quindici anni or sono; ma, c’è un ma dovuto a lasciare in vita nei calcoli i centesimi di secondo con un cronometraggio manuale che in questi anni ha fatto storcere il naso a molti.
Immaginate quel cronometrista che dovendo sommare due handicap faccia la somma dei centesimi con la calcolatrice o prenda il calcolatore della World Rowing e così per pubblicare una classifica si corre il rischio di premiazioni rimandate a fine manifestazione.
Chi ha deciso forse preso dal timore di esporsi nei confronti degli alti ranghi della Federazione Internazionale, non ha avuto il coraggio di apporre un piccolo logico aggiustaggio.

Veniamo alle premiazioni, il caro e compianto Presidente Tizzano, da vero sportivo, aveva introdotto la norma di buon senso e buon gusto di non premiare chi perde.
Oggi si torna indietro, coloro che erano nella categoria master già venti anni fa ricorderanno le battaglie di Amoremare sul cosiddetto medaglificio.

  • Che gratificazione si può ricevere dal mettersi al collo una medaglia che attesti una sconfitta?
  • Ed infine la medaglia d’oro senza titolo! Che significato ha?

Sarebbe per davvero simpatico se qualcuno potesse spiegare il percorso logico per arrivare a questa norma.
Dimenticavo,  parliamo di canottaggio non del gioco dell’ oca eppure si torna indietro.

Ah , se Davide potesse parlare……….. 

Paolo Caracciolo di Brienza