La Community del Canottaggio Master e non solo

la lettera di Luca Dell’Elice

Ciao a tutti, intanto una premessa: il fantomatico gruppo di lavoro di cui farei parte, di fatto fu solo l’inizio, le basi per cercare di far crescere il “nostro” movimento. Dopo che si iniziò a parlare del “gruppo” la FIC materializzò il responsabile (Stefano Ottazzi). Da li in poi diciamo che il gruppo non ha più fatto nulla a parte Paolo Caracciolo.

Ora è chiaro che non c’è e non c’è stato l’intento di “marginalizzare” i giovani che anzi sono la base ed il futuro dei master.
Uno degli obbiettivi è quello di fare un gruppo di italiani che primo si divertano e secondo possano essere un minimo coordinati per andare anche all’estero e spaccare le ossa agli avversari.

A me personalmente crea delle limitazioni l’obbligo del tesseramento senior o master però poi rifletto e penso:
1. Quante gare posso fare all’anno economicamente?
2. Quante fisicamente?
3. Quante ne sopportano i/le nostre partner?
Lo scorso anno (2011) io ed il mio socio avremmo voluto fare i C.I. assoluti e master decidendo per i secondi pensando ad una finale del doppio A ad alta intensità.

Uno dei motivi del nuovo tesseramento è stato dettato dal fatto che il Tricolore è diventato campionato e che dei senior over 27 possano essere spinti dalle rispettive società a partecipare. Ora a me personalmente non cambia nulla, più avversari = più gente da cercare di battere però altri non la vedono come me e vogliono una differenza netta fra senior e master.
Cmq tutto ciò vale sopratutto per le categorie A e B, da C in poi non cambierebbe nulla a parte le “mosche bianche” di Claudio Cecconi e Antonella (non serve il cognome!)

Certo le novità portano sempre dei cambiamenti e non è detto che siano accertati da tutti. Vedremo il futuro se la decisione è percorribile oppure è da eliminare e tornare a com’era prima. Solo i numeri ci daranno la risposta.

Il bello è che tutti sottolineiamo che facciano sport per PURO DIVERTIMENTO!

Luca