La Community del Canottaggio Master e non solo

La lettera di Claudio Cecconi all’Editore

Penso che lo spirito dello sportivo e del canottiere in particolare è quello di porsi delle sfide sia contro se stessi che contro gli avversari nei campi di regata ed è con questo spirito, caro Ingegnere, che voglio manifestarTi il mio e di molti altri atleti (è così che amo definirmi nonostante i 50 anni) per l’introduzione della regola che obbliga al raggiungimento dei 27 anni di scegliere di gareggiare categoricamente o nella categoria SENIOR o in quella MASTER.
La ritengo ingiusta anche se capisco che l’intenzione sia quella di dare maggior visibilità al mondo master: credo che questa non sia la strada giusta:
Cercherò schematicamente di esporre le mie perplessità:
1) Il regolamento FISA prevede che a 23 anni un atleta diventa Senior (e tale rimane fino a che vuole gareggiare) e Master al compimento dei 27 anni senza vincoli per aver partecipato nei due anni precedenti a Campionati del Monto o Olimpiadi (per assurdo un campione come Galtarossa potrebbe fare i World Master Regatta!!!)
2) nel caso decidessi di optare per la categoria Senior:
– non potrei gareggiare come master in Italia ma all’estero ed alle gare internazionali si!!!!!!;
– essendo (per esempio) le gare nazionali di fondo aperte anche ad equipaggi stranieri (che seguono il regolamento Fisa) posso andare in deroga al regolamento ed iscrivermi con un equipaggio nella categoria Master partecipando senza prendere punteggio per la Coppa Italia di Fondo?
3) la scelta senior/master porta conseguentemente ad una diminuzione dei partecipanti alle gare per cui un minor introito per la Federazione (personalmente ne farei un 30% in meno);
4) oltre la quantità verrebbe meno anche la qualità: sicuramente ai prossimi C. Italiani di categoria perderemo alcuni che non potranno difendere il titolo (Chiella Corgeno) ed altri che hanno raggiunto un buon piazzamento. Personalmente sarei contento di poter sfidare un campione che dopo aver scontato due anni di purgatorio senza nazionale decidesse di fare il master mantenendo la possibilità di fare il senior;
5) tutte le società soffrirebbero, ma soprattutto le più piccole e quelle che tra le loro fila annoverano master abbastanza competitivi da essere “sfruttati” per far fare esperienza ai più giovani, impiegati in barche lunghe ai Campionati Assoluti o per dei misti alle Nazionali e di conseguenza prendere punteggio; solo la mia società perderebbe tre potenziali senior/master
Non è possibile che atleti della mia età (anche se secondo me la penalizzazione colpirà maggiormente le categorie A e B di cui 2 della mia società) tra i quali ricordo Magnatta della Canottieri Firenze, Bollati dei Canottieri Livornesi, Guglielmi Canottieri Azzurra etc. etc., che senza aver mai vestito – purtroppo – la maglia azzurra invece di appendere i classici remi al chiodo continuano a sacrificarsi ed a litigare con mogli/fidanzate per potersi allenare (chi non è stato rimbrottato per aver fatto tardi la sera o preferito una sana uscita in barca la domenica mattina!!!) non possono competere sia tra di loro che contro giovani che potrebbero essere nostri figli. E’ superfluo ricordare che al momento dello start siamo tutti uguali!!
Nella mia città (Livorno) stiamo cercando di organizzare un 8+ (rinverdendo il mito degli Scarronzoni) ai prossimi world master regatta e per stimolo sarebbe nostra intenzione partecipare a più gare possibili sia nei master che nei senior per capire quanto potremo essere competitivi.
La soluzione sarebbe stata molto più semplice: innalzare da due a quattro gli anni di purgatorio senza aver indossato la maglia azzurra in qualsiasi manifestazione, non aver partecipato negli ultimi due anni a raduni (anche a spese societarie) e non aver vinto nell’anno precedente un campionato italiano assoluto o peso leggero.
Il master deve essere una risorsa e “sfruttato” in tutti sensi anche per gareggiare contro tutto e tutti tanto più che il programma di gare è già ridotto di suo.
Ed è in tal senso che Ti chiedo nelle Tue possibilità di fare il possibile affinché questa regola assurda venga cambiata e migliorata a meno che non siano proprio i master a dare fastidio e l’intenzione sia quella di creare un canottaggio di elité ed uno amatoriale.
Mi rifiuto di pensarlo.
Un caro abbraccio

Cecconi Claudio