La Community del Canottaggio Master Italiano
i commenti dei soci di A.M.I.C.I.

i commenti dei soci di A.M.I.C.I.

Come da consuetudine pubblichiamo i primi commenti arrivati dai soci di A.M.I.C.I. dando la precedenza ai  commenti in “rosa” e di chi ha una visione diversa.

La mail di Francesca Perego :

Carissimo Paolo

mi presento brevemente, sono Francesca Perego master B Idroscalo Club.

Mi trovi allineata con te nel pensiero che il campionato di fondo così come è fatto non abbia un grande senso e anche per me andrebbe meglio un punteggio che premiasse l’equipaggio anzichè il singolo.
Rispetto alla classifica generale credo che il coastal rowing sia davvero una disciplina a sè e che pertanto non abbia grande significato inserirlo in una classifica comune con le gare in barca olimpica. Personalmente poi, per quanto mi piacerebbe moltissimo poterlo praticare, di fatto, vivendo a Milano, diventa proibitivo partecipare anche a quelle gare.
Sono d’accordo sul fatto che anche le gare master debbano portare un punteggio, magari rivisto, alla Società stando però bene attenti al fatto che non si venga a creare una sproporzione tra i punteggi portati dai master rispetto a quelli portati dai “ragazzi” che dal mio punto di vista devono continuare ad avere più valore.
Per quanto riguarda la diversificazione dei punteggi per la classifica nazionale in base al numero dei partecipanti alle gare non lo trovo corretto, lo ritengo anzi penalizzante rispetto a chi, come me, e non per scelta, si trova a disputare gare poco numerose anche durante i campionati italiani (singolo B). Penserei invece ad una soluzione alternativa, come scegliere di volta in volta un numero limitato di imbarcazioni possibili (es solo alcune imbarcazioni di coppia o di punta anzichè per forza tutte) per poter aumentare il numero di partecipanti per gara, evitando molto probabilmente in questo modo anche il numero delle gare ad handicap. Queste infatti, al di là di quali tabelle per i calcoli si vogliano applicare e al di là del fatto che l’handicap venga applicato in partenza o in arrivo, rimangono molto antipatiche per tutti.
Spero che le mie riflessioni possano essere costruttive e ti possano in qualche modo essere d’aiuto.
Buona giornata e buon lavoro
Francesca
La mail di Alessandra Scarascia Mugnozza
Bravo Paolo,

sono d’accordo con te!
 non darei il punteggio  a l’ atleta master , sicuramente molto meglio darlo alla  società.
giustissimo non inserire il costal rowing  
grazie per il tuo impegno
un abbraccio
Alessandra
la mail di Luca Dell’Elice
Caro Paolo, eccoti le mie personali riflessioni e risposte

Classifica generale master: Non ha senso nè a livello individuale nè, tantomeno a livello societario.

Infatti nel primo caso le variabili sono dovute agli iscritti alle varie gare, mentre nel secondo caso si andrebbero a premiare solo le società più grandi. Pertanto io ribadisco un mio NO secco alla classifica in quanto soggetta a troppi vizi.
Coastal: Capisco che per molti venga visto come un mondo a parte e che non dovrebbe far parte del mondo remiero, ma ti garantisco che se le condizioni meteo sono favorevoli (cioè sfavorevoli ai canottieri normali), allora il divertimento è garantito. Certo è una gara dove non c’è solo la tecnica, c’è la forza, la tattica, la capacità di surfare… Beh, in questo caso io sono favorevole al Coastal (ma tanto non sono favorevole alla classifica generale).
Proposte: 
Gara di fondo secca in singolo o al massimo doppio tutti contro tutti. Questo premierebbe le individualità.
Gara di fondo secca in quattro doppio tutti contro tutti. Questo premierebbe le società.
Superfinale ai campionati italiani di velocità, dove i vincitori di ogni categoria ed imbarcazione si sfidano con partenza ad handicap in partenza usando la metà dell’handicap federale senior per stabilire le partenze.
Buona giornata
Luca Dell’Elice