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aspettando il “Tour du Léman à L’Aviron”

Massimo Clagnaz mi tiene aggiornato sulla preparazione della sua impresa futura ( ndr. per me rimangono dei pazzi) ed io ho piacere nel pubblicare il suo diario:

“Nonostante la notizia della decisione da parte di Alessandro Campolmi di ritirarsi dalla squadra per motivi personali, l’organizzazione e la preparazione al Tour du Leman vanno avanti: Per aspera sic itur ad astra.
Come da programma, sabato 8 e domenica 9 giugno abbiamo deciso di testare la reazione del corpo agli integratori e la nostra capacità di rimanere lucidi e uniti sotto sforzo. Ci siamo riusciti anche se si sono presentati alcuni ostacoli: l’arrivo di Luca Frigo e Stefano Bellio era previsto per le 19 di venerdì sera, ma a causa del traffico e di un terribile incidente sono arrivati all’una di notte. Hanno cenato e li ho accompagnati al B&B Al Mitico Eremita per un riposino; infatti alle 8 di sabato avevamo appuntamento per la prima parte dell’allenamento: C.C. Saturnia – Polisportiva San Marco – C.C. Saturnia (circa 40 km).
In questa prima fase il Presidente del C.C. Saturnia e valido atleta Gianni Verrone si è prestato a far parte del gruppo. Avevamo infatti bisogno di una persona per completare la formazione e per provare i cambi, effettuati qui ogni 5 km mentre nel Tour abbiamo pensato di farli ad intervalli di 45 minuti.
Dopo aver preparato la GIG a 4, il “Valerio” (barca del C.C. Saturnia, mentre per il Tour useremo la GIG messaci a disposizione dal Comitato Regionale FVG di canottaggio), abbiamo lasciato il pontile alle ore 9:17. Durante il percorso siamo riusciti a fare 7 cambi, perdendo dal minuto e mezzo ai tre minuti a cambio.
Alle 12:42 eravamo di rientro al C.C. Saturnia. Le condizioni meteo di quei primi 40 km sono state ottimali, abbiamo tenuto una media in movimento di 4’50’’ ad un passo costante di 22 colpi.
Dopo una breve sosta per riempire le borracce e chiamare la barca d’appoggio “Stella Marina” della Lega Navale Italiana, alle 13:10 abbiamo nuovamente lasciato il pontile in direzione di Portorose (altri 30 km). Questa volta niente cambi, e al timone c’era Gabriella Rusca. Come ce lo aspettavamo, nel pomeriggio il meteo non è stato affatto clemente. Subito fuori della diga Rizzo ci siamo trovati ad affrontare onde di libeccio che ci hanno costretto a svuotare la barca per ben 7 volte. Aspettavamo che l’acqua arrivasse alle caviglie per poi svuotarla con una pompa manuale mentre Gabri tremava dal freddo. Alle 16:23 siamo entrati nel Marina di Portorose dove abbiamo lasciato il Valerio per tornare a Trieste su Stella Marina. Qui il capitano Corrado Clagnaz e l’amico Giuliano Bonechi ci hanno fatto trovare un apprezzato spuntino di salumi, formaggio e birra per reintegrare i liquidi ed i sali persi. Durante tutti i chilometri di voga ed anche nella piccola pausa di mezzogiorno avevamo deciso di utilizzare unicamente gli integratori che utilizzeremo a Ginevra. Dietro consiglio di Elena Casiraghi, specialista in Alimentazione e Integrazione dello Sport, ci siamo affidati ai prodotti Enervit. Devo dire che ha funzionato tutto ottimamente. Unica nota, ma ero già stato avvisato: il gel è molto dolce e potrebbe risultare nauseante, per la gara ci porteremo anche delle arachidi per contrastarne il gusto.
Il ritorno in barca è stato piacevole e rilassante. Il pezzo forte è stata la cena a base di pesce presso il Ristorante del C.C. Saturnia. Ringrazio i gestori per le squisitezze che ci hanno servito e tutti coloro che hanno deciso di appoggiare, sostenere ed aiutare la nostra squadra nella preparazione.
Anche la giornata di sabato è stata lunga (a letto all’una per svegliarsi dopo sole 5 ore di riposo), ma ci ha lasciato sicuramente soddisfatti.
Alle 8 di domenica eravamo pronti a Portorose, arrivati tutti assieme accompagnati da mio padre con il monovolume a sette posti messoci a disposizione dal amico e fotografo Gianfranco Giaccari, per partecipare come equipaggio iscritto fuori gara alla Regata Portorose – Muggia di 21km. Questa volta al timone c’era Giada Ferrari che ha condotto l’imbarcazione al traguardo con una traiettoria perfetta in 1 h 37’ 30’’.
Dopo le premiazioni ed il rinfresco presso la Società Nautica Pullino, organizzatrice della gara, abbiamo riportato la barca in sede – ultimi 10 km, questa volta senza timoniere.
Speriamo di trovare presto un sostituto per Alessandro.
Prossimo appuntamento tutti assieme: mercoledì 25 settembre verso Ginevra. “