La Community del Canottaggio Master e non solo

Antonella Corazza dice la sua…..

Ha ha ha. Cari tutti, sono stata chiamata in causa come master/senior e ringrazio x i complimenti e le menzioni sui miei risultati.
Amo questo sport fino alla noia, come Pasquale ho riscoperto una seconda gioventù e soprattutto una grande passione.

Il Motivo principale della mia ripresa è stata la salute mentale. Forse non tutti sanno che quando nel 96 ho smesso è stato per una grave malattia.
Tre anni fa ho deciso che non volevo essere più schiava di medici e medicine ed è avvenuto il miracolo. E devo ringraziare la mia passione, tenacia e soprattutto questo meraviglioso sport.

Quello che faccio non mi pesa, mi alleno come una senior e certamente più di una master. Per scelta gareggiavo nelle senior perché per me era più stimolante, una sfida con me stessa, come la lotta contro la malattia, ma mi rendo conto che probabilmente sia per un problema di idoneità fisica, sia per un problema di categoria (), i miei obiettivi si limitano alla finale ai campionati senior cercando di avvicinarmi al podio il più possibile e ad entrare in finale nelle Nazionali per il gusto di lottare con le più giovani.
Ma poi certo io sono fisicamente master e mi piace gareggiare con atlete della mia età per misurarmi con donne che come me, affrontano allenamenti tra lavoro, famiglia e casa.
Posso capire anche di non essere apprezzata in Italia dalle atlete della mia categoria perché ben allenata, ma vi garantisco che i miei 46 anni sono proprio 46! Allenarsi ad alti livelli a 46 anni non è facile ci sono comunque limitazioni fisiologiche e per quello che riguarda me un rene in meno, una live insufficienza renale, ipertensione controllata con gli allenanti, 6 discopatie e spondiloartrosi diffusa alla colonna. Per cui quello che faccio io alla mia età, è vincere con l’entusiasmo, la mia mente ci crede e io mi sento 20 anni di meno, cosa posso dire? Anch’ io lo scorso anno ho fatto i campionati italiani assoluti in singolo e 4- La finale l’ho raggiunta sia in singolo che in 4- poi ho scelto per il risultato e per le mie giovani compagne, di gareggiare la finale del 4- arrivando seconde.
I Masters sono uno stimolo nelle società, il mio esempio, quello di Chiella e quanti altri fanno risultati pazzeschi da Masters nei seniores, vengono presi da esempio per i piccoli che ci crescono dietro e che si avvicinano per curiosità a questo meraviglioso sport.
Delle limitazioni era la giusta strada da seguire, e forse ha ragione Paolo, passeranno ancora tanti anni prima che il Gruppo Italiano Masters Venga visto come un Gruppo di crescita sociale oltre Che sportiva e non un gruppo di frustrati rompipalle.
Grazie.