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Magica Sulkava
Inserito da mariocorcione il Mer, 07/21/2010 - 16:07
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“E' stato come remare su un lago dorato†questa la prima dichiarazione di una vogatrice di una barca romana all'arrivo della regata dei campionati mondiali di barche di Sulkava in Finlandia.
Sicuramente la stanchezza ed i dolori accumulati nelle quasi sei ore di voga per coprire i 60 km del percorso hanno inciso molto in questa considerazione, ma come darle torto dopo aver attraversato quel traguardo agognato e nello stesso tempo limite finale di una esperienza che rimarrà per sempre con noi vogatori?
Ma partiamo dall'inizio cioè a più di un anno fa quando sulla rete comincia a a viaggiare questo bando di regata misterioso ed in terre lontane, all'inizio ci si scherza si fanno le solite battute ma poi ragionandoci bene, perché no, il posto sembra magnifico la regata diversa dal solito, proviamo ad organizzare.
La risposta supera ogni aspettativa, dal nostro circolo il C.C. Tirrenia Todaro di Roma piano piano si formano addirittura due barche e con tutti gli accompagnatori il gruppone per motivi organizzativi lo dobbiamo contenere a 50 elementi.
L'interesse è contagioso e trans regionale, alla fine da Roma partiranno 4 barche con elementi dei circoli canottieri della Lazio, Roma, Aniene, Tevere Remo, ed i più numerosi dalla Tirrenia Todaro a Sulkava convergono armi provenienti da Cagliari, Palermo, Trieste per un totale di nove equipaggi, secondi per numero solo ai finlandesi.
Fin dal nostro arrivo ci siamo resi conto che quella non era una regata normale, ma una manifestazione che coinvolge tutta la popolazione del posto e le migliaia di altri giunti da ogni parte per partecipare, il campionato del mondo è inserito in una serie serratissima di regate che vanno da quelle da svolgere in due giorni con il singolo, alla notturna delle long Boat che parte alle 11 di sera con arrivo il giorno dopo tutto questo sotto una luce notturna di un tramonto infinito e magico.
Ci siamo acquartierati presso un complesso di cottage che costeggia il lago in alloggi deliziosi per 4 persone con sauna inclusa, una vera sciccheria, tutte le unità abitative erano state prenotate da equipaggi Italiani che avrebbero partecipato alla regata, noi del Tirrenia & company una compagine femminile romana le “Queen of Tiber†e l'equipaggio proveniente dalla Sardegna SC ICHNUSA (Ciao Rossano, il mago del barbecue).
La regata ha avuto un prologo il sabato con lo spostamento della barca dal centro di canottaggio che sarebbe stato il giorno dopo il nostro arrivo, al punto di partenza, 15 km che ci sono serviti a conoscere questo tipo di imbarcazione con remi impostati e senza svincolo ma con il carrello.
La prima impressione è stata quella di una barca robusta e veloce ma con un gesto di remata un po’ costretto visto anche il fatto che si rema in coppia e lo spazio tra le due bordate non permette di allargare il gomito interno, la barca va fatta respirare con una ripresa molto lenta ed una entrata veloce.
Ed arriva così la mattina di domenica le barche ci aspettano alla partenza cosi come i 60 km da percorrere, il fermento intorno alle imbarcazioni è forte, gli equipaggi caricano quantità di acqua ed integratori mai visti, ma dalla loro va detto che alla partenza la temperatura era già intorno ai 25 gradi e che nel corso della regata ha toccato oltre i 30 gradi temperatura che a detta dei locali era quasi impensabile (i termometri esposti vanno da -25 a +25!!!!!!!!!)
Si parte sulle ali dell'entusiasmo, scivoliamo su questa acqua rossa all'interno di una natura incredibile, gli alberi ed il verde ci accompagneranno per tutto il nostro cammino aprendosi a scorci da cartolina.
La fatica piano piano comincia a farsi sentire e dove non può l'entusiasmo comincia la tecnica, remata morbida, soste per idratarsi a turno, allungamenti, ma gli ultimi 15 km sono stati duri.
L'arrivo, la gioia di aver ultimato il percorso mette le ali: allora, come si dice da noi, “ACCADEMIAâ€: tutti dritti si passano le boe e si gioisce per l'impresa.
La sera tutti sul lago a fare tuffi e rilassarsi, si chiude con una mega grigliata collettiva tra gli equipaggi, anche questo è il canottaggio.
Andrea Pinci
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