amoremare la community del canottaggio in Italia
>contattaci
LETTERA DI LUCA DELL'ELICE

Le tabelle di Caprioli vi hanno convinto?



DSC_0144.JPG

ANDREA SIRINATI: Volevo aggiungere un'ulteriore prova che questa tabella contiene degli handicap veritieri, scusate la mia pesantezza, ma per me è una cosa importante in quanto un domani non vorrei che venga pregiudicata, a me e a nessun altro, la possibilità di raccogliere risultati secondo il reale valore dell'atleta.
Se guardate i risultati della gara di Ravenna di domenica 11/07/10 vedrete che io sono arrivato secondo in singolo master, battuto meritatamente da un grandissimo Savino. Dico meritatamente in quanto, pur essendo più anziano di me, il mio avversario mi ha battuto senza partire con handicap e per questo gli faccio ancora i miei complimenti. Quello su cui voglio concentrare la vostra attenzione è il fatto che Savino pur essendo un master C ha fatto il tempo su mille metri di 3:40 in condizioni zero, non c'era un filo di vento e di onda. Ora vuol dire che secondo gli handicap di Caprioli un master A dovrebbe fare almeno 3:25 per vincere. Faccio notare che uno che fa 3 e 25 sui mille vuol dire che sui duemila può correre intorno ai sette. Ora uno che corre intorno ai sette minuti su duemila metri è quasi da olimpiade... allora è pur possibile che un master A per vincere una gara debba fare prestazioni olimpiche? Io non so quanti senior in Italia riescano a fare questi tempi. Ciò indica che questi handicap, per essere veritieri, devono essere fortemente ritoccati verso il basso, altrimenti un master A o corre senza possibilità di vittoria o è talmente forte da poter correre senior ad altissimi livelli.
Un altro esempio è il quattro di coppia: un buon quattro di coppia master A sui mille metri può correre intorno ai 3 minuti. Con gli handicap di Caprioli vuol dire che un quattro di coppia master D (gente di 48/50 anni) per vincere deve fare 3.24. Ora lasciando perdere la mia opaca prestazione di domenica scorsa, io in singolo posso fare 3 e 33 circa, li ho fatti l'anno scorso a Ravenna in singolo a condizioni zero e non sono il miglior singolista d'italia... Allora cosa vuol dire? Che secondo Caprioli un quattro di coppia master D corre circa come un singolo master A? Mi sembra un po' troppo... Ripeto, facendo un po' di conti, questi handicap devono essere dimezzati, almeno per le prime quattro categorie.

I PRECEDENTI INTERVENTI
LA CONTROREPLICA DI SIRINATI: Mi spiace, ma non sono stato abbastanza chiaro... Non voglio insinuare che le gare vinte da Caprioli sono state vinte con l'inganno, addirittura lui mi hai battuto meritatamente sull'otto e di questo gli faccio i complimenti, come glie li ho fatti sul pontile. Ma siccome bisogna ragionale con il senso del prima e non del dopo, bisogna vedere la situazione prima di questi campionati.
Caprioli, atleta gareggiante, pinco pallino qualsiasi (nel senso che non fa parte della federazione) ha proposto una tabella handicap e avrebbe potuto avere qualsiasi conflitto di interesse a proporla, nel senso che al Tricolore avrebbe potuto gareggiare anche contro i B partendo prima. Quello che non riesco a capire è come la tabella di Caprioli sia stata approvata e messa senza sperimentazione sulla gara più importante dell'anno. Mi sembra una cosa chiaramente poco trasparente... o sbaglio? Vuol dire che domani, io o qualsiasi altro atleta si sveglia, propone una tabella che magari è il contrario di quella fatta da Caprioli e questa viene approvata per i prossimi tricolori senza sperimentazione....
Io in tempi non sospetti, data la mia esperienza nel canottaggio, ho detto che gli handicap della tabella Caprioli tra A e B e B e C dovevano essere dimezzati, e dopo la prova al Tricolore questo è stato il commento di gran parte degli atleti. Ho visto barche composte di campioni giovani avere difficoltà a sorpassare barche di categoria più anziana molto mediocre. Poi avevo detto che i tempi tra D in poi dovevano essere quasi alzati come la logica vuole, e infatti può essere questo il motivo del fatto che i C facevano meno fatica a passare i D e via così...
Mi spiace che Caprioli abbia preso una critica costruttiva come un insulto e mi dispiace che abbia tirato in ballo terzi come Caracciolo che io tra l'altro non ho nemmeno nominato... Comunque secondo me, ed altri, sono ben altre le cose che bisogna fare per incentivare la partecipazione dei master... Ricordo a Caprioli che non bisogna confondere quello che è la spettacolarità con la veridicità del risultato. Mi spiego meglio: se, grazie agli handicap si hanno arrivi mozzafiato con due o più equipaggi sulla stessa linea che si contendono le posizioni, lo spettacolo è bellissimo, ma non è detto che il risultato sia reale e giusto... Io penso che siano più importanti la veridicità del risultato che garantisce trasparenza e tutti gli altri requisiti che deve avere una sana manifestazione sportiva...
Per quanto riguarda allineamenti non corretti e partenze false non chiamate ci sono video che lo testimoniano e che fanno capire quanto sia labile l'applicazione di questi handicap... Senza contare domande tipo: se un equipaggio partito prima invade la corsia di un equipaggio partito dopo facendogli da tappo per tutta la gara cosa succede? Chi spiega all'equipaggio danneggiato (che ha perso una gara per questo) che la gara è valida e viene solo squalificato l'equipaggio che ha invaso la corsia? Oppure perchè io parto dopo e devo sorbirmi le onde di un equipaggio che mi sta accato partito prima, mentre gli altri avversari no? Perchè io per un mese di differenza devo dare un handicap di sette secondi ad un avversario che ha appena un mese più di me?
E come queste ci sono tante altre domande...

CAPRIOLI REPLICA A SIRINATI: Sono sincero, mi spiace leggere commenti così poco edificanti ai quali faccio davvero fatica a rispondere perchè non ne capisco il senso nè tanto meno la finalità. A me non pare che la maggior parte dei commenti sia stata negativa, anzi mi sembra che tutti concordino su una maggiore spettacolarità delle gare e non trovo sinceramente segnalazioni negative sulla tabella salvo le giuste osservazioni costruttive alle quali mi sono da subito associato... Sirinati mi corregga però se sbaglio magari aiutandomi con dei riferimenti precisi.
Conflitto di interessi???? No dai per favore... questo non è giusto... e permettetemi persino offensivo. Se chi si impegna per fare qualcosa di buono deve essere accusato di mancanza di trasparenza e quant'altro allora significa che si sono persi completamente i riferimenti con la realtà, con lo spirito sportivo e con la volontà di crescere insieme...
Visto che Sirinati mi accusa di ciò, mi dica anche cosa ho guadagnato da tutto questo? Lascio agli amici appassionati e lettori la libertà di pensare ed esprimere ciò che credono.
Mi spiace che Sirinati la pensi in questo modo, personalmente dal canottaggio ho avuto tanto e sono felice, molto felice, ora mi sento quasi in dovere di dare, di restituire in qualche modo tutte le gioie e soddisfazioni che ho ricevuto. E come? Donando ciò che ho imparato, esperienze, programmi di allenamento, dati e tutto quello che mi ha aiutato a vincere quel poco o tanto che ho vinto. Con questo spirito mi sono messo a disposizione di Paolo Caracciolo (spero che Sirinati non accusi anche lui...) con un lavoro che avevo fatto tempo fa e senza una finalità precisa e insieme abbiamo dato vita a un'idea. Di nuovo sono pronto a lavorare affinchè il Tricolore Master 2011 sia ancora più bello e avvincente e affinchè in futuro ci possano essere gare sempre più belle, sempre più ricche di significato perchè in questo io credo.
Chiudo con un paio di considerazioni. Ho vinto il doppio C, dove per alto numero di partecipanti non c'erano handicap, e l'8 partendo ultimo: quali sono stati allora i miei interessi??? Ho controllato più volte tutti i risultati ma di quello che Sirinati dice non trovo riscontro... mi aiuti lui a capire per favore.
Posso invece dire che ho provato una gioia immensa nel vincere una gara dai toni agonistici altissimi (il doppio C) ma in un clima di totale amicizia e rispetto sia prima che dopo la finale. Avversari con il coltello tra i denti in acqua e amici fuori... Questa per me è l'immagine più bella e più vera dello sport... Di sicuro ho commesso errori e chiedo scusa per questo, ma quello che ho fatto non è mai stato per interessi personali ma per un canottaggio e un mondo master più vero, più bello, più... sport!

ANDREA SIRINATI: Vorrei aggiungere il mio commento riguardo le tabelle faderali. Io non so come Caprioli possa dire che siano andare bene visto che la maggioranza delle persone si sono lamentate dicendo quello che ho detto io mesi fa, cioè che gli handicap minimo minimo tra A e B e B e C bisogna dimezzarli. Il sondaggio che ho visto su questo sito è un po' di parte visto che ha tre possibilità di voto positive contro una solo negativa. Ma quello che mi ha fatto rimanere più perplesso è il fatto come una persona che partecipa alle gare possa proporre delle tabelle di handicap, con chiaro conflitto di interesse, e queste vengano accettate e messe nella gara più importante dell'anno senza neanche una sperimentazione. Vorrei della chiarezza a riguardo, in quanto lo sport in quanto tale e per essere tale deve essere trasparente e il risultato ottenuto deve essere frutto di allenamenti, sacrifici, bravura, genetica, fortuna e non di calcoli matematici molto approssimativi. Si è visto chiaramente che gli equipaggi B e C che partivano prima erano imprendibili e per questo anche un modesto equipaggio poteva aver la meglio su barche molto forti, e ve lo dico io che nella mia gara sono partito avanti e ci sono rimasto (anche se abbiamo vinto di sette secondi contro i cinque di partenza).
Poi ho visto allineamenti approssimativi e false partenze non chiamate, tutto dimostrato da video, e non si può neanche dare colpia ai giudici arbitri perchè non è facile fare quello che gli si è chiesto di fare con queste partenze ad handicap, figuriamoci in condizioni avverse del campo.
Per quanto riguarda l'idea di allargare i tricolori agli stranieri, capisco i buoni propositi di chi l'ha proposto, ma essendo una gara che dovrebbe avvicinarsi il più possibile al campionato italiano, è giusto che sia il più riconducibile ad esso e quindi sono contrario ad allargare questa manifestazione agli stranieri, anzi bisognerebbe ufficializzarla come titolo italiano, in quanto per tutte le sue caratteristiche in effetti lo è.

ILARIO D'AMBROSI: Caro Caracciolo e cari amici, dopo una breve pausa di riflessione, anche per tirare un po’ il fiato, vorrei farTi i miei più sentiti complimenti per il successo di partecipazione alla Tua/nostra manifestazione nazionale. C’è stata certamente una buona visibilità e partecipazione. Speriamo cresca ancora.
La partecipazione degli equipaggi inglesi mi ha stimolato una riflessione circa l’allargamento anche ad equipaggi mitteleuropei (Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria) che aprono sempre le loro regate anche a noi (conosco queste realtà). Ci si può pensare, tanto abbiamo un anno ancora per il prossimo appuntamento.
La tabella handicap di Caprioli ha fatto il suo con effetto positivo. Una unica eccezione, come già espressomi in precedenza, sul fatto di applicare i tempi compensativi in partenza. A mio avviso è meglio rimetterci in spettacolarità piuttosto che favorire le false partenze da parte dei giudici. Sono troppo stantii a darle. Applicando gli handicap all’arrivo, si avrebbero comunque le comunicazioni dei vincitori in realtime e non più solo per effetto visivo.
Le condizioni meteo e l’assenza dei barchini di partenza influenzano non poco l’applicazione dei tempi compensativi allo start.
Lo spettacolo offerto è stato fantastico. Unico neo nel caso di cambio imbarcazione: i tempi per tornare in partenza in alcuni casi sono stati troppo brevi, in un caso addirittura 20 minuti tra una gara e quella successiva. Come risolvere? Forse predisponendo per tempo un piano partenze come in uso a livello internazionale (vedi mondiale o europeo master http://www.regatta.de/euro10/welcome_d.html). I partecipanti sapendo le loro categorie possono così calcolare per tempo a che gara partecipare e pure i tempi di recupero.
Non condivido invece quanto espresso da Mestriner sugli arrotondamenti dei tempi di compensazione. Piuttosto, per meglio differenziare ( ma intanto usiamo quanto abbiamo perchè funziona) sarebbe opportuno calcolarli per età media/barca. Che differenza può esserci fra l’ultima fascia di categoria X e la prima di quella successiva? Non credo sia la stessa tra la prima fascia di categoria X e la prima fascia di quella successiva. Proviamo a pensarci (Banjoles l’ha già, proviamo a verificarla).
Altra cosa invece per quanto riguarda il bando, problemi non tuoi ma della Canottieri Piediluco. Nello specifico i percorsi previsti dal CDR sia in caso di training che in caso di gara. Al fine di evitare spiacevoli e dolorosi, in alcuni casi, abbordaggi o collisioni, come purtroppo successo, sarebbe meglio definire tutto, orari, date e quant’altro possa servire nel bando di regata.
Personalmente non accetto quanto dettoci da una signora o signorina del Circolo Canottieri Piediluco: “Voi potevate uscire solo dopo le ore 15,00 di sabato, anzi non dovreste essere neppure qui dentroâ€. Voglio solo sperare che la persona in oggetto sia stata al momento particolarmente stressata. Non è questa l’ospitalità. A casa mia l’ospite è SACRO e al di sopra di tutto.
Comunque il piazzale era utilizzato da non canottieri per parcheggiare i propri veicoli e poi proseguire in bicicletta per altri lidi. Vari bagnanti e pescatori regolarmente parcheggiati sui pontili, regolarmente provvisti della cartellonistica del relativo divieto di accesso ai non autorizzati.
Come non è pensabile che partecipanti provenienti da oltre 600 Km possano arrivare nella stessa giornata della regata per poter provare il percorso solo dopo l’accreditamento. Mah!!!
Stesso dicasi dei servizi igienici (aperti dalle ore 15,00 di sabato). Bene, credo che queste piccole cose, spero non vengano interpretate come polemica ma solo come segnalazione di alcuni inconvenienti intervenuti molto probabilmente per troppa superficialità.

PAOLO CARACCIOLO (editore di Amoremare): Io credo che il campo abbia dato ragione a coloro che, sin dall'inizio, hanno avuto pienamente fiducia nel lavoro svolto da Paolo Caprioli. Grazie anche alle sue tabelle handicap, la gran parte delle 22 gare disputate è risultata altamente spettacolare, con testa a testa emozionanti nelle battute finali.

LUCIANO MESTRINER: Come già espresso precedentemente sono a favore delle tabelle handicap che siano caprioli, banjoles o USA cambia poco. Ritengo sia utile semplificarle eliminando i decimi di secondo: i calcoli sarebbero più immediati e sappiamo bene che con le partenze al volo non sono applicabili. Invito Paolo Caprioli, che ormai è un calcolatore provetto, a portare tutti i risultati suddivisi per imbarcazione alla categoria A e vedere effettivamente come sono distribuite la varie categorie in una classifica assoluta: se il risultato è un mix, come credo, vuole dire che il sistema funziona.
Complimenti ancora per la manifestazione.