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……..una riflessione…….

Il commento di Vittorio Liberti alla evidenziazione fatta della nota FIC in merito alla autorizzazione che si dovrebbe chiedere per partecipare alle manifestazioni all’estero, mi dà lo spunto per una riflessione che, come al solito, non è e non vuole avere alcun accento polemico.
L’amico Vittorio parla testualmente “…… di equipaggi che non hanno chiesto il nulla osta …. “
Sarebbe per lo meno stupido se si sottolineasse che la nota della FIC si riferisce alle Società e non agli equipaggi.
Sarebbe un distinguo di lana caprina anche perchè è evidente che i rapporti con la FIC li mantengono le Società e non i singoli tesserati.
Ed ecco la mia riflessione:
un equipaggio master che vuole partecipare ad una manifestazione all’estero dovrebbe comunicare alla società per la quale è tesserato il proprio intendimento e la società di conseguenza chiedere la autorizzazione alla FIC.
Questo normalmente non avviene e se avviene è perchè si viene a sapere che i master tizio e caio si stanno organizzando per quella manifestazione e nulla più.
Si torna dunque a quello scollamento molto diffuso tra i master e le singole società di appartenenza, i motivi sono sempre gli stessi e fondamentalmente si possono ricondurre all’ “interesse” che le società hanno per i master perchè contribuiscono al sostentamento societario ed al contemporaneo disinteresse, in alcuni casi addirittura sopportazione, per gli stessi master che a tutt’oggi non portano alcun vantaggio ai sodalizi dal punto di vista sportivo e di riconoscimento ufficiale da parte della FIC.
Questo è il punto dolente ma chi farà ufficialmente il primo passo per sciogliere questo nodo?
Paolo Caracciolo di Brienza