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Una lettera S un pò sfocata …….

Una S un pò sfocata quando è la prima lettera della parola Successo legata ad uno Sport che non riesce ad attirare un gran numero di Spettatori.

Prendo spunto dall’articolo di Pino Lattanzi pubblicato su Canottaggio Magazine il 27 settembre ” Sabaudia non ha tradito le attese …” che evidenzia l’assenza di pubblico.
Quanto sto per scrivere probabilmente attirerà critiche ma personalmente credo che se un problema deve essere risolto, questo va analizzato quanto più obbiettivamente possibile.
Perchè il canottaggio non ha pubblico ?
Il canottaggio, diciamolo francamente, non può essere annoverato tra gli sport che divertono e quindi fisiologicamente non può attirare un gran numero di spettatori.
Escludiamo le manifestazioni internazionali dove la possibilità di tifare per l’ Italia è di per sé uno stimolo ad essere presenti.
In tutte le altre manifestazioni chi sono gli spettatori che vanno a vedere una regata di canottaggio ?
La maggior parte sono parenti di chi rema e che dopo l’arrivo della barca con l’ ” oggetto” del tifo non hanno più grande interesse a continuare ad essere presenti.
Poi ci sono tutti gli atleti che aspettano di gareggiare o che hanno gareggiato.
Non credo che al di là di queste persone ci siano spettatori che vadano ad assistere ad una regata di canottaggio per il solo piacere di vedere vogare.
Se quanto dico è vero anche la Speranza che qualcosa cambi diventa una parola con la S sfocata ?
Non credo.
Sono convinto che se le regate di canottaggio vengono legate ad eventi di grande attrattiva il problema può essere risolto.
Sarà una combinazione ma affinchè non sia più sfocata la lettera S del successo di questo Sport bisogna abbinare l’evento sportivo ad una parola che pure inizia per S ed è Spettacolo.
Il giorno in cui nell’area di un campo di regata si potesse assistere anche ad una spettacolo, la costante penuria di spettatori scomparirebbe.
E’ chiaro che per un felice abbinamento di Sport e Spettacolo ci vogliono persone competenti e penso che queste non manchino se opportunamente motivate.
Paolo Caracciolo di Brienza