La Community del Canottaggio Master e non solo

una domenica da windsurf……..

condizioni meteo perfette sia a Candia che a Sabaudia ma purtroppo gli scafi di canottaggio non si potevano trasformare in tavole a vela e così a Candia i fuori scalmo non sono potuti scendere in acqua mentre a Sabaudia non sono state di poco conto le fatiche per tenere le barche allineate in partenza sopratutto quando erano gare master con categorie differenti e con gli handicap da applicare.
Il vento ha creato anche qualche problema al campo di gara sommergendo alcune boe della spiga più sottovento ed alla fine un cavo delle boe ha danneggiato il timone dell’otto del Posillipo costrigendo l’equipaggio a remare solo con i pari per poter tagliare il traguardo.
Proprio questo episodio che sicuramente non ha fatto piacere al sottoscritto ,voga sette , dell’equipaggio napoletano ,ha avuto un risvolto molto piacevole.
Non è una contraddizione e mi spiego, la barca dell’otto che avevamo usato ci era stata messa a disposizione con molta sportività dal Sabaudia e quindi la rottura del timone che aveva anche danneggiato un pò lo scafo ci creava non poco imbarazzo.
Quando abbiamo mostrato l’accaduto a Maurizio Donà, direttore tecnico del Sabaudia, la sua reazione è stata di gran dispiacere non per il danno della barca ma per il fatto che avevamo dovuto rinunciare alla gara.
Non avevo avuto, fino ad oggi, il piacere di conoscere di persona Maurizio Donà che per la sua cortesia e sportività sicuramente può essere definito un canottiere gentiluomo, una persona che fà del bene al canottaggio, quello con la C maiuscola.
Paolo Caracciolo di Brienza