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Tempi compensati

Oggi sul Lago di Vico si è disputata una gara regionale dove erano presenti anche i Master e bisogna sottolineare che la partecipazione di 68 master ( 49 uomini e 19 donne ) è assolutamente significativa.
Oltre alla sportività dei master laziali che difficilmente disertano le gare bisogna far rilevare che l’applicazione degli handicap potrebbe aver incentivato la presenza; infatti, piano piano, sta scomparendo il piacere di avere al collo una medaglia vinta anche quando si corre da soli ed allora per ottenere un risultato che abbia un reale senso bisogna correre in più di tre equipaggi e solo i tempi compensati permettono di riempire le corsie.
A Vico si è avuto il piacere di vedere gare tirate ed a corsie pressoché piene.
Mi permetto di esprimere un parere assolutamente personale ma credo che la Federazione dovrebbe far diventare regola generale in tutte le gare master l’applicazione degli handicap.
A tal riguardo laddove gli agognati barchini, per applicare gli handicap alla partenza, non ci possono essere, bisognerebbe indicare per iscritto l’entità dei tempi compensati per consentire agli equipaggi che partono tutti insieme di avere un’idea, se pur approssimativa , delle differenze in campo.
Per ora posso solo ringraziare gli organizzatori che hanno sicuramente fatto divertire i master.
Paolo Caracciolo di Brienza