La Community del Canottaggio Master e non solo

rispondo a Morana

La lettera di Morana che potete leggere nella “posta” si chiude con “sbaglio ? “.
Rispondo:
Credo proprio di si, caro Sergio, e mi spiego.
Non ho mai detto che ” una Federazione in salute ha pochi atleti datati “.
Dopo la gara di Sabaudia evidenziavo che il numero di atleti-gara nella categoria master era stato maggiore del complessivo di atleti-gara di ragazzi, junior e senior.
Trattandosi di una gara che assegnava titoli italiani, ed essendo noto che per fregiarsi di un titolo si corre anche da soli, quanto constatavo mi dava da pensare.
Sarei stato superficiale se mi fossi limitato al confronto tra le sole categorie senior e master, anche perchè in quella senior sono presenti quasi sempre atleti che hanno “sposato” il canottaggio e che sperano in traguardi azzurri e quindi non possono essere estremamente numerosi.
Cosa ben diversa è il discorso se si fa riferimento alle categorie più giovani .
Chi è tesserato in queste categorie dovrebbe , a rigor di logica, essere un agonista e quindi lascia da pensare se, a fronte di circa 600 tesserati master che partecipano a gare, ci possa essere stato un numero così esiguo di ragazzi e di junior.
Se, poi, tu adduci tale non massiccia partecipazione ( per verificare basta controllare i numeri ) alla location di Sabaudia, credo che questo campo di regata sia nel Lazio e, se non ricordo male , i confini della Patria a nord distano circa 700 km ed a sud altrettanti.
Non credo, inoltre, ad onor del vero che oggi il canottaggio sia ” un gioco per pochi finti dilettanti con le stellette ” .
Per quanto mi consta, arrivati a certi livelli, anche i canottieri diventano ” finti dilettanti” con la differenza che chi veste una divisa riceve uno stipendio come militare e, servendo la Patria, gli viene consentito di svolgere attività sportiva anche ad altissimo livello.
Tutti gli altri, ad eccezione di coloro che se lo possono permettere, hanno ufficialmente un problema in più : quello di far finta di essere dei dilettanti.
Infine posso solo essere contento che dopo quattro anni tu possa tornare ad esprimere liberamente la tua opinione ” senza essere costretti alla cautela dal proprio ruolo “.
Amoremare è un giornale on line che fortunatamente si può permettere anche la rubrica “posta dei lettori ” e lì sarai sempre il benvenuto con le tue idee finalmente libere.
Paolo