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Raid Genova-Roma

NELLA FOTO
Da sinistra: Dario Femminò, Gianni Tonghini, Giuseppe D’Urso, Franco Bovo (Direttore Sportivo della “Tevere Remo”), Claudio Loreto, Franco Paganelli, Pier Carlo Roggero, Stefano Bellio e Gaetano D’Urso; in basso, Paolo Cortelazzo e Salvino La Rosa

Il positivo esito del “Raid remiero Genova-Roma”, dopo essere stato nei giorni scorsi raccontato
nei particolari davanti alle telecamere delle emittenti televisive genovesi “Primocanale” e
“Telegenova” (quest’ultima ha peraltro seguito l’evento con ripetuti servizi sin dalla sua fase
preparatoria), è stato ufficialmente comunicato dal Segretario del C.O.N.I. Liguria, M.d.S. Gianni
Lastrico, ai rappresentanti regionali delle Federazioni Sportive Nazionali convenuti a Genova. Il raid, iniziativa celebrativa del 120° anniversario della fondazione della Federazione Italiana
Canottaggio, godeva infatti dei patrocini – fra gli altri – delle Presidenze Nazionale e Ligure del
Comitato Olimpico Italiano.
Claudio Loreto (ideatore, coordinatore e tra i protagonisti – ai remi – del viaggio) ha svolto in tale
sede un breve resoconto del viaggio, raccogliendo il plauso dei presenti; l’avventura, compiuta da due equipaggi a 4 vogatori con timoniere, aveva avuto avvio il 19 giugno scorso per concludersi – dopo oltre 500 chilometri – il successivo giorno 27 con la risalita del Tevere.
Come noto, il club organizzatore (Gruppo Sportivo “Speranza” di Genova) ha inteso replicare
l’impresa compiuta nel lontano 1880 da una armo della Società Ginnastica Ligure “Cristoforo
Colombo”, il cui attuale presidente la settimana scorsa ha fatto giungere una calorosa lettera di
congratulazione ai protagonisti di oggi; alcuni di essi si ritroveranno già questo week-end a Messina
per una traversata a remi dello Stretto.
Nei prossimi giorni, altresì, saranno fatte pervenire al Presidente della Repubblica le lettere di saluto
di Autorità ed Associazioni locali raccolte dai vogatori lungo il percorso, prima fra tutte quella del
Governatore della Regione Liguria; la consegna di simili missive alla più alta carica istituzionale della località di arrivo finale costituiva, nei lunghi viaggi a remi del passato, una consuetudine che il
Gruppo Sportivo “Speranza” ha voluto riproporre.