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Paolo Caprioli riprende a remare …con la penna e scrive su Mercatale

Carissimi amici
Chiusi i battenti di questo Campionato Master è bene non abbandonarsi all’ozio estivo ma cogliere intanto che la memoria è fresca gli spunti, le riflessioni e purtroppo anche le arrabbiature che hanno accompagnato questo evento per far si che il prossimo risulti decisamente migliore.
Personalmente mi sento piuttosto amareggiato nel leggere dichiarazioni smodatamente entusiastiche in merito al Campionato esternate poi da persone che non mi risulta nemmeno essere state presenti.
E’ stata sicuramente una bellissima manifestazione ma non sono mancati spunti per fare serie e profonde riflessioni.
Non leggete queste mie esternazioni come tentativo di fare polemica, non è il mio obiettivo, dietro questo Campionato c’è un lavoro enorme di tantissime persone che di sicuro hanno fatto il loro meglio mosse da infinita passione, sarebbe irrispettoso nei loro confronti muovere critiche, anzi a loro va un enorme grazie.
Abbiamo però qualche ombra da rischiarare ed è con questo fine che mi permetto di fare qualche riflessione.
• Campo gara. Mercatale è risultato essere un buon campo gara pur con gravi limitazioni. I miei più sinceri complimenti agli organizzatori e al delegato regionale per la disponibilità, l’impegno e la voglia di ascoltare i suggerimenti anche in corso d’opera.
La Federazione però per assegnare un campionato DEVE verificarne la sostenibilità e l’adeguatezza.
Domande come: “il campo è adeguato? Ci sono corsie di traffico per il riscaldamento e il defaticamento? Ci sono pontili adeguati? Ci sono servizi igienici e docce per gli atleti? I servizi a terra e la logistica sono all’altezza della situazione? L’accessibilità è garantita? Ci sono alloggi in numero, livello e distanza adeguati alla manifestazione?” Devono essere poste in sede di assegnazione e non verificate durante lo svolgimento della manifestazione! Scoprendone altresì la mancanza.
• Regolamenti. Quello che è successo a Mercatale credo sia piuttosto grave e difficilmente accettabile, mi riferisco all’assegnazione delle categorie e a un regolamento scritto in forma poco chiara e persino contraddittoria oltretutto in disaccordo con le regole FISA.
Purtroppo per altre ragioni questa non è la prima volta (vedi Torino) dove noi atleti ci troviamo a dover prendere atto di regole misconosciute e/o non applicate o come in questo ultimo caso applicate a macchia di leopardo.
• Tabelle handicap. Questo è un tema delicato e purtroppo per mancanza di “formule esatte” infinitamente opinabile. A questo proposito ho però speso un infinità di tempo nella raccolta dati e nell’elaborazione di uno strumento il più possibile vicino alla realtà. Forse in pochi sanno che le tabelle utilizzate oggi sono “comparse” da fonti esterne la FIC e inserite nel regolamento senza un’adeguata analisi e condivisione. A Dicembre avendone scoperta l’esistenza ho suggerito una revisione e una condivisione del metodo, purtroppo a quest’offerta non c’è stato seguito. Mi permetto di sottolineare che secondo me soprattutto a livello femminile ci sono valori ben discosti dalla realtà. La mia offerta di collaborazione unita a un invito di condividere e verificare prima di applicare è sempre valida.
• Calendario. Il campionato si è svolto in concomitanza con il Campionato regionale lombardo. Questa sovrapposizione ha creato enormi problemi per ovvia indisponibilità di carrelli, pulmini e imbarcazioni. Credo che in sede di stesura un calendario Federale non possa sovrapporre due campionati nella stessa data, le società non hanno mezzi per poterlo sopportare.
• Tassa d’iscrizione. 20 € a carrello sono davvero una cifra importante. Giusto per avere un metro di paragone l’iscrizione al Mondiale Master è 25 € a carrello ma permettetemi di affermare con giusta causa visto che oltre ad averci partecipato più volte sono al lavoro per l’organizzazione del Modiale Master 2013 con standard organizzativi e servizi completamente differenti.
Io credo che i master siano anche disposti a pagare una cifra di questo tipo pur con tutte le considerazioni che sarebbe opportuno fare ma come contropartita andrebbe offerta una professionalità e un servizio adeguato.
A questi punti non del tutto positivi dobbiamo però riconoscere un lavoro davvero encomiabile su diversi fronti, grazie al presidente del CDA gli handicap in partenza sono stati dati per le finali in maniera chiara ed efficace, la cronaca delle gare è stata perfetta e grandiosa la ripresa televisiva. Lo stesso vale per la segreteria gare e il servizio svolto dai giudici di gara e di percorso e da non dimenticare la gentilezza e la disponibilità degli organizzatori.
Un Campionato quindi bello e avvincente con tutti i presupposti per continuare a crescere in futuro
Grazie per l’attenzione

Paolo