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Paolo Caprioli interviene sulla scelta di Candia

Pubblico la lettera che mi ha inviato Paolo Caprioli

“Caro Paolo
Purtroppo in questo periodo sono poco presente in Italia per motivi di lavoro e questo mi impedisce di seguire tempestivamente il succedersi degli eventi.
Ci siamo sentiti telefonicamente e questa mattina ho finalmente avuto la possibilità di leggere il tuo pensiero e quello di Scifoni in merito all’assegnazione del campionato Master a Candia.
Vorrei esprimere il mio personale pensiero sia come membro del CO per gli eventi che vedranno Varese impegnata a livello internazionale da … oggi fino almeno il 2014 e sia come appassionato e praticante di canottaggio con un coinvolgimento particolare in questo bellissimo mondo master.
L’assegnazione del Campionato Master a Candia purtroppo mi risulta nasconda pensieri e motivazioni che vanno ben al di la di una logica sportiva e di professionale analisi di una candidatura. Non voglio entrare in questo dibattito, non mi rende sereno, dico solo però che forse è il caso di fermarsi un istante e di riflettere attentamente sulle dinamiche che portano a certi risultati soprattutto in un ottica futura.
Detto ciò e soprattutto leggendo le riflessioni di Marcello Scifoni che personalmente ringrazio, ritengo che alla base di questa scelta emersa dall’assemblea ci sia stata una scarsa riflessione e un’altrettanta scarsa conoscenza delle reali motivazioni di una scelta.
Penso che Varese da un punto di vista organizzativo con il meeting appena chiuso abbia abbondantemente dimostrato di poter gestire nel migliore dei modi un afflusso di persone ben al di sopra del migliaio, lo scopo di avere quindi un Campionato master non era quindi unicamente rivolto a questo aspetto.
Per chi di voi ha partecipato ai mondiali master di sicuro non saranno sfuggite le peculiarità necessarie alla perfetta e complicata organizzazione e gestione di un evento di questo tipo, al di la di aspetti logistici a terra la parte complessa è in acqua dove tutto deve essere organizzato scrupolosamente per permettere una sequenza di gare (su 1000 metri!) a dir poco sconvolgente.
Questo era lo scopo vero della candidatura di Varese!
Testare la nuova struttura di partenza progettata per soddisfare gli standard di un europeo o mondiale cosa che faremo quest’anno ma anche (e questa è tutta farina del nostro sacco) con piccoli geniali accorgimenti trasformarsi in una struttura idonea ai requisiti master e adaptive con ingressi allo start lungo le corsie stesse.
Ripeto noi il test sui 2000 lo faremo quest’anno ma ci sarebbe piaciuto testare seriamente il tutto anche sui 1000 e per i master appunto.
Testare le rigide e rigorose percorrenze di uscita, risalita, warm up, premiazione e rientro proprio simulando il lay out che abbiamo predisposto per i master. Sembra una banalità ma gli esperti lo sanno bene questa è forse la parte più complessa che richiede vera e propria perfezione per il buon esito della manifestazione.
Capire i flussi a terra sia per le cerimonie che per i servizi che di nuovo nulla hanno a che vedere con un europeo o un mondiale.
Questo era lo scopo di un test event, questo era lo scopo di un Campionato master.
E’ stato assegnato agli amici di Candia, credetemi ne sono felice e sono sicuro che la loro gestione sarà assolutamente impeccabile ma permettetemi di provare una sorta di rammarico come CO per non essere riuscito a trasmettere in maniera sufficiente l’importanza e una sorta di tristezza come master per non poter gareggiare per il mio campionato su un campo che mi avrebbe offerto gli stessi standard di un mondiale.
Un caro saluto a tutti
Paolo”