La Community del Canottaggio Master e non solo
un bando nato male e per di più non corretto…..

un bando nato male e per di più non corretto…..

Sarebbe tanto più piacevole se si potesse parlare in termini positivi della terza prova della Classifica Nazionale Master , purtroppo così non è e lo spieghiamo.

Il bando di gara ha previsto per la categoria master finali con  “categoria unica”.

E’ probabile che chi ha redatto il bando non sapesse che le gare master da circa otto anni hanno un loro regolamento che prevede le categorie e il relativo accorpamento con relativi handicap nella eventualità non si raggiunga, tra gli iscritti,  il numero minimo di quattro.

Poi esiste la Federazione che approva i bandi ed in questo caso si può parlare solo di una involontaria macroscopica svista, ancor più grave non rendendosi conto che il bando in questione va ad inficiare la classifica nazionale master in quanto favorisce gli atleti più giovani.

E’ molto probabile che della faccenda se ne dovrà occupare la Giustizia Federale .

Ma la cosa che lascia l’amaro in bocca è il sapere che il problema “sembra” sia stato evidenziato nell’ultimo Consiglio Federale e che non abbia spinto nessuno a prendere un provvedimento valido.

Che le cose non funzionino risulta evidente dalla scarsissima presenza dei master circa 160 atleti fisici e solo 16 over 55  quando nel campionato regionale del Lazio gli atleti over 55 superavano le 100 unità.

Peccato,  una cosa che poteva facilmente essere positiva con altrettanta facilità si è tramutata in un qualcosa totalmente negativo.

Credo infine che questo sia un segnale che i master dovrebbero portare in evidenza in seno ai propri sodalizi per tenere alta l’attenzione di coloro che andranno a votare alle prossime elezioni per non ricadere nello stesso errore di appoggiare nomi di personaggi che in Consiglio hanno dimostrato di non fare assolutamente nulla per una categoria di cui si sarebbero dovuti occupare e che di conseguenza hanno danneggiato i diretti interessati e non hanno certo contribuito all’immagine dell’intero Consiglio.

Paolo Caracciolo di Brienza