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Secondi che fanno la differenza

Secondi che fanno la differenza

Una splendida giornata di sole a Piediluco, segnale importantissimo di un ritorno ad una vita normale, che vede il Canottaggio riprendere l’attività sul suo luogo deputato, viene penalizzata da una vergognosa attività svolta dai Cronometristi della F. I. Cr. sez. di Terni. La dimostrazione di tale superficialità mista ad incompetenza la si riscontra in molti risultati ufficiali. Non essendo costume di chi scrive non dare prova di quanto afferma, qui di seguito vengono riportati alcuni esempi: Gara 24 Due senza under 23 M Equipaggio vittorioso con un tempo di 5’19″85 che, se fosse vero, farebbe impallidire tutti i Due senza della storia del Canottaggio!!! Giusto per capire quale castroneria è stata registrata basta guardare i tempi della gara precedente con il Due senza senior M che ha fatto registrare per il primo a tagliare il traguardo il tempo di 6’52″32. Passiamo alla gara 34 dove il secondo classificato, penalizzato da un handicap di 7 secondi, fa registrare un tempo di 4’03″29 (tempo netto 3’56″29) ed il primo, privo di handicap, chiude con 3’58″59. La differenza reale sul traguardo tra primo e secondo, in base a quanto certificato dai cronometristi, è di 2 secondi e 30 centesi, peccato però che tra il primo ed il secondo è stato registrato un distacco non inferiore agli 11 secondi ampiamente documentabile a video con la diretta Facebook dell’evento. Gara 40 quattro di coppia master F (non viene indicata la categoria), primo classificato con il tempo di 7’49″28. Non ci risulta che le canottiere impegnate in questa gara abbiano remato trainando un altra barca. Non parliamo poi di correzioni di risultati che hanno fatto viaggiare medaglie del metallo più pregiato da un equipaggio che le aveva già indossate ad un altro. Credo che per il buon nome del Canottaggio anche se si parla di una gara regionale, non si può consentire che il cronometraggio venga affidato a persone di tale incompetenza o, peggio, di tale superficialità. Queste persone per il rispetto che dovrebbero portare alla Federazione di loro appartenenza, dovrebbero per lo meno scusarsi ufficialmente se non, addirittura, restituire il loro compenso. 

Paolo Caracciolo di Brienza