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non era impossibile trovare il tempo per migliorarlo

non era impossibile trovare il tempo per migliorarlo

Siamo giunti alla settima edizione del Campionato Italiano Master che viene svolto in base al regolamento vigente .

Anche nel caso di questo regolamento, le sei edizioni svolte hanno messo in evidenza alcune situazioni che quando è stato approvato non furono prese in esame .

Mi riferisco essenzialmente alla gestione degli accorpamenti ed al numero minimo di quattro concorrenti.

L’esperienze vissute nelle sei edizioni finora svolte, avendo evidenziato la necessità di trovare soluzioni non codificate dal regolamento , hanno aperto la strada al così detto “buon senso italiano “.

Personalmente ritengo che se esiste un regolamento questo vada applicato rigidamente anche se può creare dei malumori .

Il classico “buon senso ” probabilmente è stato il rimedio più facile in presenza di una Dirigenza che  formalmente e solo formalmente aveva chi doveva occuparsi della materia.

Oggi sembra che qualcosa stia cambiando con l’istituzione della Commissione Master ma è altrettanto evidente che in sette mesi nonostante il sottoscritto avesse evidenziato la necessità di mettersi ad un tavolo per porre rimedio alle carenze di un regolamento forse troppo sintetico, al riguardo non è stato fatto nulla.

Quando mi riferisco al sottoscritto ritengo sempre utile ricordare che quest’ultimo rappresenta oltre 200 atleti master e quindi non parla solo a titolo personale.

Sarà interessante vedere se e come verrà applicato il regolamento nel gara che si terrà a Sabaudia il 24 e 25 di questo mese, probabilmente  se verrà adottato il criterio  di seguire la strada della rigida applicazione ,questo  potrebbe essere il segnale di un cambiamento che preannuncia la volontà di affrontare il problema ed allora i sette mesi sinora trascorsi  avranno solo il significato di una lenta e difficile attivazione della operatività della commissione Master e non la conferma che la crisi del settimo anno colpisce anche il campionato Italiano Master.

Paolo Caracciolo di Brienza