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La lettera dopo Candia…….

La lettera dopo Candia…….

Dopo un periodo di silenzio dovuto alle scarse occasioni di trasmettere notizie relative all’attività master, ritorno a farmi sentire e scelgo la strada di una leggera ironia per cogliere l’occasione di fare il punto sul Campionato di Candia.

Perchè la lettera P ?

E’ la prima lettera della parola Premiazioni ma anche la prima della parola Punizioni.

Cosa c’entra ?!  Lo spiego:

Chi ha assistito alle premiazioni del Campionato Italiano Master edizione 2018  si sarà chiesto a chi è venuta in mente l’idea di farle svolgere in quel modo.

Il momento più gratificante di una gara è la premiazione che dovrebbe svolgersi alla presenza del maggior numero possibile di persone che applaudono i premiati.

A Candia le premiazioni si sono svolte lontane dal campo di gara davanti ad un pubblico che raggiungeva lo stratosferico numero ZERO .

La Premiazione sembrava essersi trasformata in una Punizione ad alcuni canottieri che avevano la colpa di non aver ceduto il passo ad altri sulla linea dell’arrivo e quindi era giusto individuarli , isolarli  e conducendoli in un luogo appartato dando loro il distintivo (la medaglia) della grave colpa commessa !!!!

La lettera ritorna per chiedersi Perchè  ?

Personalmente non sono riuscito a dare una risposta.

Abbandono l’ironia e ritorno sulla strada della cronaca seria continuando però ad usare la P

Presenze a Candia:

vengono confermati in buona sostanza i numeri delle due precedenti edizioni collocando la manifestazione piemontese ( 679 atleti/fisici 966 atleti/gara) al secondo posto dopo quella del 2017 svoltasi a Sabaudia (690 atleti/fisici 987 atleti/gara).

A fronte di questi numeri il Campo di Candia dimostra di non essere un campo adatto per un campionato italiano.

Troppe Pecche !!!

  1. Partenza senza pontili fissi ma con barchini non collocati al centro di corsia e senza il numero di individuazione della corsia
  2. Campo di regata non regolare per mancanza del minimo di mt 100 dalla linea di arrivo alla riva
  3. Pontili insufficienti UNO per l’imbarco ed UNO per lo sbarco e posizionati a breve distanza tra di loro con conseguente interferenza dei due “traffici”
  4. Locali igienici e spogliatoi pessimi per manutenzione e insufficienti per numero (ndr. ho potuto verificare solo quelli per gli uomini)
  5. Posti a sedere per assistere agli arrivi costituiti da sole tre panchine
  6. Segnalazioni acustica all’arrivo di intensità molto bassa
  7. Assenza di uno speaker ufficiale ( vanno comunque i ringraziamenti a Mario Italiano per lo sforzo fatto , cosa che non si può dire per  chi lo ha sostituito nelle ultime gara)

Per il resto Candia si è dimostrato un campo molto veloce grazie forse anche a qualche metro in meno rispetto ai 1000 di regolamento.

Le gare sono state tutte molto combattute ed il livello continua a crescere.

Gli accorpamenti sono stati fatti seguendo il criterio , a mio avviso accettabile, di ridurre le batterie. Sarebbe opportuno che diventasse una regola e non una scelta della Giuria.

L’ordine di partenza ha subito delle variazioni rispetto a quello in vigore fino a pochi giorni prima del Campionato di Candia.  Cambiamento probabilmente  effettuato sulla pressione di alcuni equipaggi ma assolutamente non corretto tenendo presente che la maggior parte dei master prepara due gare basandosi su di un ordine di partenza ritenuto sino ad oggi fisso.

Giusta la scelta di introdurre le tre categorie per le gare miste ( uomo/donna) ma non essendo campionato italiano sarebbe stato opportuno non limitare ad una partecipazione societaria.

Paolo Caracciolo di Brienza