La Community del Canottaggio Master e non solo
la lettera di Ademollo

la lettera di Ademollo

Riporto la lettera di Enzo Ademollo per due motivi , il primo perchè è un master ed Amoremare da a tutti la possibilità di esprimere il proprio pensiero relativamente al mondo del Canottaggio , il secondo perchè si intravede una strana coincidenza tra quanto lamenta Ademollo , uno dei fondatori della IRC , e quanto lamenta l’associazione A.M.I.C.I. .

In entrambi i casi sembra che ci sia un gran timore nutrito dalle cosiddette Istituzioni verso coloro che si propongono per suggerire, per collaborare, per far sentire le opinioni anche di chi non ricopre ruoli ufficiali.

Mi pongo una domanda, forse banale, non sarebbe meglio ascoltare , non far finta di ascoltare, dimostrando che una gestione democratica la si può avere anche se tra le mani si stringono solo dei remi ?

Paolo Caracciolo di Brienza

la lettera di Ademollo

“Sono passati tre mesi da quando ci siamo confrontati in occasione della conferenza allenatori di Terni, in quella occasione si sono espressi pareri non concordi per modalità e tempi di dare vita ad un rafforzamento dell’associazione che rappresenti gli allenatori italiani. Sono fermamente convinto che deve esserci uno sforzo maggiore da parte di tutti perché ciò avvenga.

Il movimento che IRC ha messo in moto è più che altro uno strumento di opinione – cosa importante secondo me ma che non ha la titolarità di una associazione in quanto fin dal primo momento non volevamo creare una ANAC 2. Devo constatare però che nonostante i nostri sforzi molti allenatori rimangono distanti dal partecipare a esprimere un loro giudizio o contributo ai sondaggi che proponiamo, questo distacco dalle proposte associative di categoria avviene in quanto queste forme non riescono a cambiare assolutamente niente in quanto non hanno un potere contrattuale verso le istituzioni sportive di riferimento.

Anche il nostro rappresentante in consiglio federale credo abbia delle difficoltà far valere le istanze a favore degli allenatori. Poi c’è un altro motivo, secondo me gravissimo: molti allenatori hanno paura di esporsi per paura di ritorsioni da parte del sistema tecnico federale.

Questo lo trovo assolutamente inaccettabile in un paese libero e democratico dove lo sport poggia proprio sulle spalle di molti allenatori volontari che in molti casi non percepiscono nessun tipo di emolumento economico. Per questi motivi crediamo utile un incontro o più incontri che ci porti alla creazione di una associazione forte e rappresentativa degli allenatori Italiani. Sempre” non contro ma per”

Enzo Ademollo