La Community del Canottaggio Master e non solo
Il consigliere Italiano commenta…….

Il consigliere Italiano commenta…….

Renato e Paolo,
cortocircuito la comunicazione per consentire a Paolo di editare le opinioni di tutti sul suo sito.

Partendo dal fondo della mail di Renato mi sento chiamato in causa, di qui il desiderio di scrivere e confrontarmi.

Ogni tanto mi è stato rimproverato di prendere decisioni senza consultarmi con la comunità master (non discuto qui sulla bontà del rimprovero), sicuramente qualsiasi decisione che comporta un cambiamento non viene necessariamente accolta favorevolmente dal 100% dei praticanti.

La richiesta di uniformare i campionati coastal a quelli di specialità olimpica e quelli di tipo regolamentare è stata fatta da un master della Sampierdarenesi (che personalmente non conosco), ho ritenuto di approfondirla – stoppando la pubblicazione del bando – chiedendo a Paolo di fare un sondaggio tra i tanti master che partecipano ai dibattiti sul sito amoremare.
In funzione dei pareri che arriveranno avrò degli elementi per sottoporre la questione agli organi competenti. Questione che gestirò con attenzione, ma anche a cuor leggero, come credo debba essere interpretato lo sport tra adulti.

Personalmente sono favorevole per i seguenti motivi:

non ha senso mantenere regole diverse sui misti tra i 3 campionati italiani master
il master che vive a Trento (o anche a Torino o in qualsiasi località dove non c’è il mare o un lago con moto ondoso) difficilmente pratica il coastal rowing o comunque ha difficoltà nel farlo. Ebbene questo master sicuramente non farà il singolo ai campionati, magari invece unendosi a 3 amici di Trieste/Sanremo/Napoli/Palermo/Pesaro/Monopoli/… parteciperà al campionato (magari a cuor leggero), contribuendo a far crescere la manifestazione e perché no diventando promotore di questa bellissima specialità quando ritornerà sulle rive di casa
la possibilità di fare i misti aumenterà la partecipazione, di qui l’interesse per il coastal (e magari gli investimenti nel settore) e chissà che nelle prossime edizioni non si possano vedere equipaggi gareggiare con barche ugualmente competitive (a memoria ricordo che a Genova c’erano equipaggi che utilizzavano barche di nuova generazione che pesavano fino a 50 kg in meno)

in ultimo, ma questa è una aneddoto squisitamente personale che non inciderà nel valutare la questione, ricordo che nella mia unica esperienza coastal (Sanremo Montecarlo di qualche anno fa, credo 2010) partecipai con equipaggio Cerea, fu un’esperienza molto bella, che ancora oggi ricordo molto volentieri. A memoria ricordo che ci fu assegnata un’imbarcazione terribilmente pesante (premetto che sono abituato ai 14 kg dello skiff) e a sensazione meno competitiva di altre, peraltro nell’equipaggio master che mi precedette c’eri proprio tu Renato, insieme (se non sbaglio) a 1 o forse 2 specialisti del coastal di Monopoli, vero è che non erano campionati, ma siamo proprio sicuri che nel 2010 non c’erano altri 1 (o 2) master di Sanremo per competere? credo che avresti vinto ugualmente (ci rifilaste oltre 3 minuti), probabilmente anche a parità di imbarcazioni, eppure in quell’occasione ti ha fatto piacere fare equipaggio con amici di altre società, come dicono i giovani di oggi: “ci sta!” perché negare ad altri master, in occasione dei campionati italiani analogo piacere?
Alla comunità dei master l’ardua sentenza, mi farò partecipe di portare avanti le preferenze espresse dalla maggioranza.
ciao
Mario

PS: mi auguro che l’enorme ed encomiabile lavoro fatto dalla canottieri Sanremo possa ripetersi in altre società, mi auguro ancor di più che oltre ai 50 simpatici atleti master, la canottieri Sanremo possa riuscire a moltiplicare i successi dei bravissimi Corsa e Mager (campioni italiani in 2- juniores e atleti di successo della nazionale juniores e soprattutto vero vivaio della società (mio spassionato parere of course))