La Community del Canottaggio Master e non solo
hanno preso sul serio la battuta del Consigliere Perna…….

hanno preso sul serio la battuta del Consigliere Perna…….

Sembra che sia ufficiale che nel 2017 il Campionato Italiano in barca regolamentare ed il Campionato Italiano di Coastal si svolgano contemporaneamente e nella stessa località.

Il commento migliore per questa ipotesi e/o idea credo che sia sintetizzato nella lettera , pubblicata qui di seguito, che l’Avv. Renato Alberti ha inviato all’ANAC.

Prima di pubblicarla ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con l’amico Renato che sicuramente per il Coastal è un punto di riferimento per tutti gli appassionati italiani.

Renato mi faceva presente , ribadendo quanto già inviato all’ANAC, che la soluzione ideale per lo svolgimento del campionato di coastal sarebbe far coincidere la manifestazione italiana con l’evento di Lucerna in quanto è quasi sicuramente da escludere che i Canottieri che vanno a Lucerna siano interessati al Campionato Italiano di Coastal ed in più la data consentirebbe di scegliere una località balneare che diventerebbe una gran bella occasione per far conoscere questa disciplina.

Quanto pubblicato sul sito dell’ ANAC:

Riportiamo integralmente il commento di Renato Alberti in merito all’organizzazione nella stessa data e località dei Campionati Italiani di Coastal Rowing e in Tipo Regolamentare per il 2017.

Ci teniamo a precisare, questo per “dare a Cesare quel che è di Cesare”, che la paternità dell’idea (peraltro condivisa in sede assembleare, è di Mimmo Perna, consigliere nazionale in quota tecnici e vicepresidente dell’ANAC.

Caro Maurizio, cari Amici Allenatori dell’ANAC

e pc. Caro Presidente,

ho letto con interesse la proposta scaturita dall’Assemblea dell’ANAC di unire dal 2017 i Campionati Italiani Tipo Regolamentare e Coastal che viene riportata dal sitohttp://www.anacc.org/new/1_news/2016/160112f.shtml
Come nonno del Coastal Rowing in Italia, e Responsabile Nazionale Pro Tempore, non ho preclusioni verso nulla che possa incrementare sia numericamente che qualitativamente la pratica del Canottaggio in ogni sua forma riconosciuta dalla FISA e dalla FIC e quindi quella del Coastal Rowing. Alla luce dell’esperienza degli equipaggi italiani a Lima mi permetto tuttavia di suggerire che obiettivo primario nell’individuazione di una sede per il Campionato Italiano di Coastal Rowing sia quello di scegliere una sede dove sia prevedibile quel moto ondoso che costituisce elemento essenziale della disciplina. Ciò non toglie che si possano trovare favorevoli compromessi. Faccio alcuni esempi: Trieste, Bari, Palermo-Mondello, Napoli/Lago Patria, Sabaudia/Gaeta (o mare aperto), Orberello/Porto Ercole, Genova Prà/Corso Italia . Quindi se le sedi fossero compatibili sia pur con qualche lieve modifica relativa al campo di gara perché no? Troverei viceversa del tutto inopportuno far disputare un Campionato Italiano di Coastal Rowing su acque piatte o acque in larga parte prevedibilmente piatte quali Orbetello, Sabaudia, Lago Patria, Porto Antico di Genova. Riterrei quindi opportuno mantenere due diverse opzioni, ossia unione dei Campionati quando possibile alla luce delle caratteristiche della località, ovvero possibilità di disputa in date separate.
Sotto quest’ultimo profilo sarebbe interessante che la FIC adottasse un Calendario Quadriennale degli Eventi cosi da garantire le opportune turnazioni e la miglior organizzazione da parte dei COL Sotto il profilo tecnico ed in particolare quello dell’allenamento al tipo di regata ricordo che il Campionato regolamentare si svolge su un percorso della durata di circa 6 minuti, quello Coastal di oltre 20 minuti, ma la preparazione contestuale ad entrambi non mi appare di difficoltà insormontabile.
Cordiali saluti,

Renato Alberti (Responsabile Nazionale FIC Coastal Rowing)

Per quanto mi concerne , pur non avendo l’esperienza di Alberti, la coincidenza della località creerebbe difficoltà logistiche e di organizzazione di non piccola entità prendiamo ad esempio Sabaudia, il campo in linea per la barca regolamentare sarebbe sul lago mentre sul mare si svolgerebbe il triangolo per il coastal.

Immaginate gli organizzatori che già sono super impegnati per un campionato , trovarsi a gestirne due in campi distanti tra loro ?

Ulteriore considerazione : perchè essere obbligati alla scelta di uno o di un altro campionato ? se questa considerazione fosse priva di valore si dimostrebbe che il coastal ed il canottaggio in barca regolamentare e/o olimpica sono due cose diverse pur usando gli stessi remi e che sono pochi che sono interessati alle due discipline.

Diamo dunque per buona quest’ultima considerazione ed allora perchè per due anni il campionato di coastal è stato inserito nella classifica nazionale master ? e per di più a distanza di una settimana tra le due manifestazioni ?

In Consiglio i Consiglieri si confrontano? o alcuni  pensano che il Presidente possa avere la capacità di analizzare , valutare qualunque CONSIGLIO che venga da loro ed eventualmente bloccare iniziative che hanno il solo effetto di scontentare molti senza beneficio per nessuno?

Paolo Caracciolo di Brienza