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Finalmente la Classificazione dei Campi di Regata

Finalmente la Classificazione dei Campi di Regata

Nel Consiglio Federale del 30 novembre 2019 tenutosi a Varese , è stata definita la classificazione dei campi di regata che qui di seguito viene riportata.

POSSONO CANDIDARSI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI GARE:

  • Lago di Varese
  • Bacino della Standiana Ravenna
  • Lago di Comabbio Corgeno
  • Idroscalo Milano
  • Lago di Piediluco
  • Lago di Paola Sabaudia
  • Lago di Varese Gavirate
  • Lago di Pusiano Eupilio

POSSONO CANDIDARSI A TUTTE LE TIPOLOGIE DI GARE (ESCLUSO GARE INTERNAZIONALI – CAMPIONATI ASSOLUTI – JUNIOR- – RAGAZZI – UNDER 23 – FESTIVAL DEI GIOVANI):

  • San Giorgio di Nogaro
  • Lago di Candia Canavese
  • Lago di Naro
  • Canale di Genova Pra’
  • Lago di Poma

POSSONO CANDIDARSI SOLO ALLE TIPOLOGIE DI GARE: CAMPIONATI REGIONALI – GARE REGIONALI – GARE PROMOZIONALI:

  • Lago di Monate
  • Lago Patria Napoli
  • Bacino Roffia San Miniato

Resta invariato quanto previsto fino ad oggi per le candidature alle Gare di Fondo, Coastal Rowing e Campionato in Tipo Regolamentare.

Un passo avanti che la Federazione finalmente ha compiuto.

L’avverbio finalmente è in questo caso quanto mai opportuno ,l’esigenza della classificazione dei campi di regata è stata messa in evidenza su queste pagine con un articolo del 10 luglio 2015.

Non credo che si possa parlare di preveggenza di chi ha scritto l’articolo ,ma solo della attenzione che deve essere posta nell’analisi di tutte le componenti del mondo remiero ,compreso quindi anche la tipologia dei campi di regata.

Senza alcuna polemica perché quando si fanno dei passi avanti è sempre un segnale positivo ,riportiamo l’articolo del 18 luglio 2018 che serve solo ad evidenziare l’attenzione che AMOREMARE ha posto e pone alle vicende del mondo master che talvolta , o forse sempre, è di utile supporto al Canottaggio tutto.

Articolo del 18 luglio 2018

Riporto l’articolo pubblicato il 10 luglio 2015, sono trascorsi  tre anni e tristemente devo constatare che si è ancora molto molto lontano dal raggiungere la meta di una classificazione dei campi di regata, la dimostrazione è l’aver assegnato lo svolgimento di un campionato italiano a Candia, che si è dimostrato un campo ed un’organizzazione assolutamente insufficiente.

Il parlare della classificazione dei campi di regata riferendomi a quanto detto relativamente alla edizione Campionato Italiano Master  tenutosi a Sabaudia, mi consente con piacere di constatare che la scelta della FISA di assegnare proprio a Sabaudia  la prima prova di coppa del mondo, ha confermato la qualità di quel campo di regata e che dovrebbe quindi rimanere come punto di riferimento anche per la sua centralità geografica per le gare di campionato italiano master.

(Articolo del 10 luglio 2015)

La quinta edizione del Campionato Italiano Master che si è tenuta a Sabaudia , lago di Paola e che ha riscosso un indiscusso successo sia da un punto di vista logistico che organizzativo, ha evidenziato come sia indispensabile che per manifestazioni, quali i campionati italiani, sia necessario che i campi di regata rispondano a requisiti certi .

Occupandoci  su le pagine di questo giornale on line solo degli eventi Master, possiamo confrontare quanto avvenuto in queste cinque edizioni e dobbiamo riscontrare che, nonostante gli sforzi degli organizzatori , non è stato presente lo stesso standard.

Volendo entrare nel dettaglio si scivolerebbe solo in una polemica poco utile quindi l’unica riflessione che si può fare è che la Federazione dovrebbe giungere ad una classificazione dei campi di regata in funzione degli eventi che vi si possono svolgere.

La classificazione dovrebbe essere basata solo su elementi certi e riscontrabili evitando di cadere nella classica trappola italiana di una classificazione condizionata alla futura realizzazione delle condizioni necessarie per la relativa classificazione.

Se si dovesse giungere a tale traguardo , sicuramente ci sarebbe uno stimolo per il miglioramento degli attuali campi regata e probabilmente un riscontro che non tutti quelli che sono presenti sul territorio nazionale possono accogliere qualunque tipo di manifestazione.”

Sarebbe interessante conoscere i criteri che hanno portato alla sopracitata classificazione per due motivi:

  1. Se venissero evidenziati i criteri di classificazione si darebbe la possibilità ad “ un campo “ che oggi si deve limitare ad accogliere manifestazioni minori, di mettere in atto quegli accorgimenti per essere in grado di ospitare manifestazioni di livello superiore.
  2. Conoscere i criteri farebbe capire se il Campionato Italiano Master viene considerato un evento minore o se la individuazione dei campi indicati nel secondo gruppo che non esclude il Campionato Italiano Master in barca olimpica, sia dovuta al solo fatto che il campo non ha uno sviluppo necessario per le gare sui 1500 e 2000 metri. Attenzione però i 1000 metri ci devono essere tutti ed anche le otto corsie.

Una ulteriore considerazione che va fatta, forse con un pizzico di malizia, e che l’unica manifestazione che consente un incasso consistente fino a quando non verranno abolite le differenze sugli importi delle tasse di iscrizione , non può tagliare fuori cinque campi di regata che non a caso sono di competenza di Comitati che hanno il loro peso elettorale.

Paolo Caracciolo di Brienza