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Campionato Italiano in barca regolamentare : naufragato o rimandato ?

Campionato Italiano in barca regolamentare : naufragato o rimandato ?

Canottaggiomania pubblica il suo articolo sui campionati del mare a Maiori con il titolo  “incubo Maiori” e molto correttamente, premettendo che Marco Callai non era sul posto, si limita a riportare quanto si legge su “Positano news “ e sul “Vescovado” ed a pubblicare quanto scrivono Stefano Morosinato e Luca Dell’Elice.

Orbene ritengo giusto e corretto fare alcune considerazioni e precisazioni visto che ero sul posto sin dalle ore 8,30 di sabato mattina e mi sono fermato fino alle 14.00

Non entro nel merito delle lagnanze ascoltate da più persone,  atleti e tecnici accompagnatori, relativamente ai servizi offerti ( docce , locali igienici , spogliatoi ) non avendo avuto modo di effettuare una verifica personale che avrei fatto se avessi potuto gareggiare.

Sicuramente posso riscontrare che gli spazi dedicati ai carrelli erano molto limitati ed anche l’arenile non era certo di tale superficie da consentire un agevole movimentazione delle imbarcazioni.  Problema ancora più “grave” la difficoltà di parcheggio dei pulmini e delle auto se non a pagamento nelle strisce blu  che sarebbero dovute essere free  per chi avesse potuto esporre un pass che dimostrava la partecipazione agli eventi sportivi.

Ciò detto scaturisce una banale domanda:

chi aveva il compito istituzionale di controllare se la location consentiva l’attuazione di un evento sportivo che sin dall’inizio aveva fatto sorgere moltissime perplessità per aver voluto far coincidere due campionati italiani ?

Ed adesso veniamo all’”incubo Maiori”

Le previsioni del tempo ( vedi 3B meteo ) già da più di cinque giorni davano vento da nord con rinforzi fino a 20 nodi per tutta la giornata di sabato. Nessuno però poteva prevedere che si potessero sviluppare  folate di vento di brevissima durata ma molto più intese in una zona sufficientemente protetta dalla  tramontana. Probabilmente l’orografia della zona è stata la causa principale.

Per fortuna i danni alle persone sono stati pochi in numero ma purtroppo non di lievissima entità. Cosa ben diversa per le attrezzature che hanno fatto riscontrare importanti danneggiamenti per almeno una quindicina di barche mettendole fuori uso.

Come è noto a tutti, a seguito di questi eventi la giornata di sabato è stata esclusa da qualsiasi attività in mare.

Riporto ora qui di seguito quanto ascoltato  e riscontrato personalmente per cui sono sempre disponibile al confronto con chi non ritenesse corretto quello che scrivo, e qui colgo l’occasione di evidenziare che continua ad esser possibile raccontare il falso e diffamare persone fisiche e/o giuridiche nascondendosi dietro un anonimato che si commenta da solo . Chi vuole essere un po’ disgustato vada a leggere quanto riportato da “Spotted : Canottaggio “.

Sembrerebbe, o si vuol far sembrare,  che tutta la responsabilità dell’annullamento del Campionato Italiano in barca regolamentare sia da ricondurre alla non adesione del Promonopoli allo svolgimento dello stesso limitandolo alle categorie ragazzi junior e senior.

Alle ore 12 di sabato il Presidente di Giuria ha ufficializzato , tramite megafono, che il Campionato italiano master non si sarebbe svolto e ha rimandato alle ore 14 la decisione sul da farsi per le altre categorie dando tempo alle società di verificare se ancora erano sufficienti in numero le barche e se si potessero svolgere, senza stravolgere un bando di regata , le gare per le tre categorie tenendo presente che dalle 9.30 alle 12.00  si sarebbe dovuto completare il Campionato italiano di coastal Rowing. E che alle 15 ( dichiarazione del Consigliere Giuntini) si sarebbero dovute concludere tutte le gare per disposizione della Capitaneria di porto (cosa non esatta perché l’orario fissato in ordinanza della Capitaneria era alle 14 )

Ho avuto modo di ascoltare i commenti di varie persone che ritenevano sicuramente non possibile un campionato che prevedesse nell’arco di tre ore lo svolgimento di tutto il programma.

E’ bene evidenziare che da programma pubblicato  le sole qualificazioni con partenza ogni quattro minuti  richiedevano un’ora e venti minuti  per essere svolte.

Sarebbe  rimasta un’ora e quaranta minuti per i recuperi , semifinali e finali .

Quindi sarebbe stato necessario stravolgere il regolamento per poter svolgere le finali.

Ho anche ascoltato quanto diceva al Presidente del Promonopoli un canottiere senior ( non ricordo il nome) che dovendo partecipare al coastal trovava penalizzante al massimo dover  fare subito dopo le gare in barca regolamentare.

Alla fine chi ha avuto la voglia, ma io direi il coraggio, di raccogliere tra i partecipanti le perplessità ed il disaccordo nel dover stravolgere un regolamento  è stato il Presidente del Promonopoli che ha ufficializzato la sua opposizione.

Credo che un ulteriore dettaglio da tener presente , e non di piccola importanza, è che il Promonopoli tra i suoi atleti senior annovera Clara Guerra che aveva tutte le carte in regola per vincere un titolo italiano.

Altra considerazione:

se il Presidente di Giuria avesse avuto il tempo e la calma per valutare la reale possibilità dello svolgimento del Campionato italiano in barca regolamentare rispettando l’ordinanza della Capitaneria molto probabilmente avrebbe preso la decisione dell’annullamento già dalle prime ore di sabato evitando anche di dare l’ennesima penalizzazione, dimostratasi poi inutile, ai master con l’anticipo della soppressione delle gare di questa categoria che continua a rappresentare non meno del 70 % degli incassi.

Dimenticavo un’ultima domanda ?

non è triste vedere che il  numero di chi si espone per portare avanti delle scomode valutazioni basate su fatti oggettivi è sempre più esiguo?  a Maiori il numero si era ridotto ad UNO .

Paolo Caracciolo di Brienza