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benvenuto nel nostro mondo master

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“A luglio sosterrò l’esame per conseguire il patentino di allenatore di primo livello e sto elaborando una tesina nella quale intendo fornire una descrizione dell’evoluzione del movimento Master e amatori in Italia. Inserirò anche una parte di interviste, e mi piacerebbe farle qualche domanda in base alla sua esperienza.”

questo è il testo della mail inviatami da Fabrizio Pollaci responsabile del gruppo amatoriale e Master alla Canottieri TeLiMar di Palermo.

Oltre a fare gli auguri per il conseguimento del patentino, devo anche riconoscergli una buona dose di coraggio nell’elaborare una tesina sui master che, come è noto, continuano ad avere qualche detrattore !!! Devo anche dirgli grazie perchè per il lavoro del sottoscritto questo è un bel riconoscimento, chi mai avrebbe ipotizzato dieci anni fa che un futuro allenatore avrebbe scelto questo argomento.

riporto infine quanto Fabrizio ha scritto sul suo blog https//dreamingcelentano.wordpress.com72016/05/23/

Ho iniziato col canottaggio nel 1998. Ero un ragazzino e le prime gare le ho fatte tra le categorie Allievi (quelle prime esperienze magari meriteranno un capitolo a parte). Poi crescendo sono arrivato fino alla categoria dei più grandi. Ero diventato un Senior.

Da Senior succedeva sempre di leggere accanto alcuni nomi di altri atleti iscritti alle gare nazionali la sigla (vx). Qualche canottiere che leggerà questa pagina ricorderà come ci domandassimo cosa significasse quel vx messo tra parentesi. Non era chiaro a nessuno, nemmeno agli stessi vx.

Vx significava “veterano”, o almeno questo era ciò che si diceva. “Dai, la gara di oggi è facile. Gli avversari sono quasi tutti veterani.” E non vi dico la vergogna quando capitata che un vx arrivava davanti a noi giovani.

A noi sembrava che i veterani fossero una specie di eroi di guerra del canottaggio. Atleti ormai avanti con gli anni che non ne volevano sapere di appendere i remi al chiodo e che si erano meritati quell’etichetta che poteva voler significare “Attento giovanotto, che io ne ho viste tante. Ok tu avrai la prestanza fisica dalla tua, ma io non scherzo. E prova a fare un errore e ti fregherò con l’esperienza.

Bene, oggi che è 2016 il panorama del canottaggio è cambiato, e quei vx si sono moltiplicati e hanno fatto strada acquisendo diritti e prestigio prima insperati. Non si chiamano più nemmeno vx, ora si chiamano Master.

Ora che anche io sono stabilmente un vx, anzi un Master, che ieri ho pure vinto i campionati regionali in questa categoria, se potessi tornare indietro a dieci anni fa, al 2005, al 2006, a qualche campo di regata di un canottaggio che sembra essere d’altri tempi, andrei da quei vx di cui leggevo i nomi in tabella e gli direi: “Hey voi, sì voi. Continuate a praticare il vostro sport. Fregatevene degli acciacchi, del lavoro, di tutto. Continuate ad allenarvi quando potete, venite a fare le gare. Provate a mettermi pressione con quel vx tra parentesi. Un giorno lo farò anch’io, e anche se ora non posso immaginarlo, scoprirò un modo di fare sport diverso. Bello secondo un altro punto di vista. Ma comunque faticoso, ma di una fatica che ti fa credere che tutto sommato, palata dopo palata, tornare indietro invece di andare avanti una volta tanto è la scelta migliore.

Cosa altro dire a Fabrizio’

Benvenuto nel nostro mondo master

Paolo Caracciolo di Brienza