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Affetto da MASTERITE ?

Affetto da MASTERITE ?

Ho riflettuto sulle note scritte dall’amico Prof. Sebastiano Pugliese e considerando che provenivano da un illustre clinico, mi sono domandato se  potevo essere affetto da questa sindrome complessa ed articolata con varianti multiple.

La mia risposta è sicuramente un no ben chiaro ma c’è un però e mi spiego.

Credo che una delle battaglie portate avanti dal sottoscritto e da Amoremare sia stata quella di abolire il famigerato medaglificio che si concretizzava nella ricerca della medaglia  a tutti i costi . Penso che sia stata una battaglia vinta sopratutto con l’aiuto di chi in Federazione riteneva che una medaglia ha un valore solo se “sudata”. Purtroppo oggi ci sono stati segnali non positivi a riguardo , se pur pochi, nel Campionato Italiano Master . Ma la cosa non desta particolare preoccupazione perchè nel futuro  basterà  osservare con attenzione  le regole ed è evidente che per fare questo occorrono persone che le conoscano e che di conseguenza le facciano applicare.

Nell’ambito del rispetto delle  regole, però, la medaglia ha lo stesso  valore se vinta in una categoria o in un’altra , con un tipo di barca o con un altro e le acrobazie anagrafiche , se sono permesse, le si devono accettare; personalmente non credo che paghino più di tanto.

Sono perfettamente d’accordo col fatto che è opportuno prendere le distanze da chi si crede di essere l’ombelico del mondo , malato di protagonismo e vittima di un narcisismo sfrenato . Questa considerazione è comunque valida sempre e comunque  per tutte le categorie ed anche per chi ha appeso al chiodo il remo o non lo ha mai usato.

L’appunto  fatto dal Prof.  Pugliese al Consigliere Italiano per l’aver confuso l’ultracentenaria PRO MONOPOLI con altra società fa supporre che il mondo master sia oggetto di particolare attenzione cosa che purtroppo non è.

Noto comunque e con piacere che , in ossequio della sportività che contraddistingue il Presidente della PRO MONOPOLI , venga riconosciuta l’importanza dei master e delle loro vittorie che possono portare alla composizione di un brand positivo anche per un prestigioso sodalizio.

Chiudo con questa mia ultima riflessione scaturita dalla diversa interpretazione data del nome di questa testata giornalistica on line che nasce dall’unione di AMO e REMARE  e non dall’ AMORE per il MARE. A pensarci bene è una diversa e valida  interpretazione che lascia in essere fondamentalmente il concetto di AMARE che di per se racchiude un concetto di assoluto senza sbavature di alcun genere e può andare benissimo sia per chi prende un remo in mano sia per chi vuole del sapore di sale sulla pelle .

Paolo Caracciolo di Brienza