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Modello fa ancora discutere e il Consigliere Morana dice…

In attesa che si possa risolvere il problema tecnico di rendere i commenti visibili a tutti e non solo a coloro che sono già registrati , riteniamo corretto pubblicarli tra le news . Ecco quindi il commento inviato dal Consigliere Sergio Morana a quanto pubblicato da Antonio Alfonzetti.

“Campionati di Mondello
Approfitto dell’ospitalità fornita dall’amico Paolo, per ribadire un concetto che ho già illustrato ampiamente ai rappresentanti di società riuniti in Consiglio di Regata a Mondello: ogni campo di regata si può, di per sé prestare a osservazioni più o meno positive in relazione alla manifestazione ospitata. E’ evidente che se le regate si fossero disputate all’Idroscalo di Milano le probabilità di evitare il maltempo sarebbero state maggiori (ma pur sempre presenti). Ma in realtà il campo di regata in sé è un falso problema o perlomeno un problema secondario: il vero problema, che molte volte determina una scelta piuttosto che un’altra, è la disponibilità di Comitati Organizzatori. Senza la componente umana, che realizza fisicamente la manifestazione, il campo di regata è un mero concetto topografico. Quindi il problema non sta nello scegliere questo o quel campo di gara, bensì nell’avere o non avere a disposizione questo o quel Comitato Organizzatore. Chi fisicamente sceglie il campo di gara (la Consulta dei Presidenti regionali ed il Consiglio Federale) deve prima di tutto fare i conti con l’elemento umano, senza del quale è inutile parlare di campi di gara. In questo senso non possiamo che ringraziare gli amici palermitani che si sono resi disponibili ad organizzare una manifestazione che, senza la loro disponibilità avrebbe potuto persino – in linea di principio – non trovare un altro candidato all’organizzazione. Se poi Nettuno ci ha messo lo zampino, credo non sia colpa loro.
E’ ovvio che, ove possibile, è necessario fare il possibile per evitare trasferte a vuoto, ma d’altra parte – anche se, sia detto per assurdo, trovassimo la disponibilità umana – non possiamo nemmeno accentrare tutte le regate su un unico (o due o tre) campo “sicuro” rinunciando alla visibilità del nostro sport.”
Sergio Morana