La Community del Canottaggio Master e non solo

l’intervento di Sergio Morana

Ho ricevuto ,a me dirette o per conoscenza, un pò di lettere di alcuni amici master che cercherò di pubblicare senza far torto a nessuno in modo tale che non appaiano un contraddittorio tra due o tre persone, ragion per cui farò il possibile di tagliare solo quei capoversi che , personalmente, ritengo che possano interessare solo due persone.
colgo l’occasione di ricordare a TUTTI che possono scrivere direttamente su Amoremare purché si registrino sul sito ( operazione necessaria per escludere le spam che innalzano solo fittiziamente la percentuale di ascolto e diventano un grosso fastidio nel trovarle nei commenti).
Paolo Caracciolo di Brienza
Qui di seguito la lettera del Consigliere Morana

Cari amici, cari tutti,
perdonatemi, ma leggendo le vostre mail sono preso da sentimenti contrastanti. Infatti da una parte sono contento che, in un modo o nell’altro si stia sviluppando un minimo di dibattito (ancora troppo
limitato) sul mondo master, mentre da mesi, praticamente dal dopo Campionato, nonostante gli sforzi del buon Paolo Caracciolo attraverso il suo sito, tutto taceva. Su questo consiglierei una prima fondamentale riflessione.
Dall’altra noto che, purtroppo, anziché cercare di fare uno sforzo per comprendere i problemi dell’intera categoria e della sua collocazione nel più vasto movimento remiero nazionale, si sollevano obiezioni spesso personalistiche, pretendendo che abbiano valore universale. Questo non è utile. Mi dispiace molto la dovizia di giudizi poco simpatici (assurdo, stupido, ecc.) anzi direi decisamente antipatici: ciò evidenzia una scarsa attitudine al confronto. Inoltre riportare notizie “per sentito dire” senza averle prima controllate e senza rendersi conto che si tratta di perfette stupidaggini peggiora ancora di più la mia sensazione.
Ciò detto, vorrei riprendere in mano il bandolo della questione e fare alcune osservazioni.
Da anni, molti, a questa parte, non esisteva un Campionato italiano Master.
Non solo, ma ogni richiesta in tal senso veniva sistematicamente respinta senza appello.
L’attuale Consiglio Federale, nella sua interezza (quindi anche con l’apporto fattivo di Marchettini), ha accettato la proposta di istituzione sostenuta da Stefano Ottazzi in qualità di Responsabile Nazionale e da me come estensore fisico del nuovo testo.
Noto che la cosa sembra passata nel dimenticatoio. Se coloro che hanno dato vita a certe stupidi regolamenti (o se preferite, a certi assurdi
regolamenti) non si fossero presi la briga di affrontare le obiezioni di molti (come giustamente dice Stefano) non esisterebbe il campionato né tutto lo strascico di polemiche seguenti.
Tanto a Stefano quanto a me la regola (stupida) della separazione fra Senior e Master è sembrata non solo utile, ma necessaria. Perché? Tacendo delle penose esibizioni dei molti otto e quattro formati da master 50-60enni ma quasi principianti spesso messi in gara solo per fare punti come senior e giunti al traguardo con minuti di ritardo sotto gli occhi allibiti dei già scarsi spettatori (non in Lombardia dove le gare sono troppo competitive, ma in diverse altre regioni si, credetemi), la nostra preoccupazione è stata quella di proteggere i master veri dalla potenziale presenza ad un campionato italiano di equipaggi senior veri, giunti solo per portarsi a casa un tricolore in più (che fa sempre comodo). Perdonateci se abbiamo avuto questa punta di riguardo verso chi fa il master per passione e non per spirito di conquista.
Solo successivamente, con le perorazioni di Paolo & Paolo (Caracciolo e
Caprioli) mi sono risolto a proporre al Consiglio di riammettere i master in gara coi senior nelle regionali ed ampliare la possibilità di misti nelle barche lunghe.
[Noto tra l’altro che le regole “incriminate” risalgono a 7-8 mesi fa e solo ora si riavviava il dibattito (un po’ tardi per cambiare), nonostante Paolo avesse chiesto, tramite amoremare.it di esprimersi sulle nuove tabelle di handicap, di cui nessuno invece fa cenno].
Ora, è ovvio che ulteriori modifiche si possono apportare anche tornando sui propri passi, ma prima di decidere se sono davvero così stupide, sarebbe il caso di verificarle all’opera, tenendo presente, ripeto, anche i problemi dell’intero movimento, non solo dei singoli.
Concludo sulla questione punteggi. Abbiamo creato una classifica nazionale, ma forse alcuni non se ne sono nemmeno accorti. Chi la vorrebbe cotta e chi la vorrebbe cruda, ma intanto il primo passo è fatto. Di qui a renderla utile per le società ci passa ancora qualcosa ma intanto ci siamo avvicinati. Step by step, io spero ci si possa arrivare ma ci vuole tempo e soprattutto la dimostrazione, da parte dei master, di sapersi proporre come una componente viva e partecipe dell’intero movimento remiero e non come una comunità di individualisti. Pretendere tutto e subito servirebbe soltanto per tornare indietro e allontanerebbe il sogno di dare un diverso peso alla categoria. Non dimenticate che ci sono forti pressioni da molti ambienti per dirigere sforzi, denaro e attenzione esclusivamente sul settore olimpico.
Non è difficile ritrovarne le tracce anche sui siti del canottaggio attuale:
se qualcuno non se n’è accorto si vada a leggere canottaggiomagazine.com. Se passasse quella impostazione (che era felicemente regnante sino a tre anni fa e che a mio avviso è semplicemente delirante) addio Campionato, addio tutto.
Un caro saluto
Sergio Morana