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le non verità non aiutano……..

Sono stato a Piediluco sia sabato che domenica in occasione del primo meeting nazionale.
Oltre al piacere di incontrare amici e poter scambiare un pò di idee con i vertici della Federazione sempre in merito alla vita master, c’era anche lo stimolo di vedere come si comportavano equipaggi master in gare sui duemila metri.
Al di là dell’ottimo risultato del doppio di Soda e dell’Elice che entrava in finale e anche li si difendeva più che bene,
la nota positiva è stata nell’otto dove se non si fossero stati due equipaggi master nel otto ( vittoria di un equipaggio master ), si sarebbero riempite solo tre corsie.
Da non dimenticare anche la presenza di master nel quattro con che ha permesso di vedere almeno tre concorrenti sulla linea di partenza.
Probabilmente alla luce di questi episodi bisogna credere che il tesseramento unico over 27 è più utile al vecchio mondo senior che ai master, infatti permette di vedere un pò di equipaggi in più in acqua.
Ovviamente durante le gare che ho seguito ero in tribuna, e qui ho dovuto fare la solita considerazione :
le gare di canottaggio non attirano pubblico , la tribuna di Piediluco era piena forse solo per un terzo e i presenti come al solito erano parenti di atleti e/o atleti che dovevano gareggiare o avevano terminato lo sforzo della loro gara.
Bisogna prendere atto di questa realtà e se il canottaggio vuole il pubblico deve inventare qualcosa che attiri la gente sui campi di regata al di fuori dell’interesse che la gara può fornire ai soliti addetti ai lavori.
In conclusione dispiace leggere su Canottaggio Magazine quanto segue “Elemento senza dubbio positivo però è stata la risposta del pubblico che, soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, ha riempito gli spalti, garantendo supporto ai ragazzi, in acqua ed a durante le cerimonie di assegnazione delle medaglie e dei trofei.”
Le non verità non aiutano mai e tanto meno fanno bene a chi le subisce direttamente.
Paolo Caracciolo di Brienza