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la prima tappa ……

I ventiquattro canottieri concludono la prima tappa del circuito campano di remo turismo nel porto della Corricella dell’isola di Procida.
Dai commenti ricevuti ci si può solo augurare che tutte le manifestazioni dedicate al remo turismo abbiano lo stesso successo.
Un successo sancito in questa prima tappa da un mix di fattori, condizioni meteo perfette, un’organizzazione in acqua inappuntabile , un’accoglienza a terra perfetta ed infine un percorso con panorami tra i più belli in Italia.
Le barche partono dal circolo Posillipo seguite in mare da un Gran Soleil 42 dell’ ing Parisio che , da gran sportivo, ha dato la sua disponibilità a fornire l’assistenza in mare unitamente ad gommone da 8 mt con una potente motorizzazione per eventuali spostamenti veloci.
Chi non conosceva la costa posillipina ha cominciato a godere di un panorama ineguagliabile con una continua scoperta di angoli meravigliosi incontrati lungo tutto il percorso che, dopo Posillipo, si svolto costeggiando l’area flegrea sino a concludersi a Procida nel porto della Corricella dove i più attenti hanno subito individuato il bar che era nelle scene del famoso film “il postino “.
L’accoglienza a terra ha completato una giornata splendida e per questo bisogna essere grati al “motore” di questa iniziativa, ing Massimo Pierro ed agli amici del Procida Rowing che hanno dato il meglio per organizzare la sosta.
Bisogna fare anche una piccola annotazione sulla attività dei canottieri procidani che ricordano a tutti gli appassionati che, grazie alle attività dell’ Istituto Nautico , é possibile usufruire di yole in perfette condizioni .
Infine il commento entusiasta di Carlo Ruggero che poteva vedere confermato quanto lui già asseriva ben 17 anni fa in merito alle potenzialità del coastal , barca destinata fondamentalmente alla possibilità di coniugare sport ed una forma di turismo assolutamente rispettoso dell’ambiente.
Come ultima considerazione bisogna apprezzare la disponibilità dalla FIC e sopratutto dire grazie al Vice Presidente, ing Scifoni, che ha creduto che fosse importante far sviluppare questa attività che sicuramente non può che fare del bene all’immagine del mondo del canottaggio.
Paolo Caracciolo di Brienza