La Community del Canottaggio Master e non solo

Il campionato di coastal visto e remato da Luca Dell’Elice

Arrivati a Bari in macchina con partenza sotto il diluvio che
imperversava, eravamo carichi di adrenalina e ci siamo subito diretti
alla canottieri Barion per Le pratiche di accreditamento, pass auto,
pass atleti, pagamento barca a noleggio e ricezione materiale vario
della competizione e non solo.
Sono le 16.30… alle 17.00 la riunione dei capitani, prendiamo
piacevolmente possesso di quella che per due giorni sarà la nostra
compagna, una barca nuova del cantiere Donoratico. Usciamo al volo e le
sensazioni sono positive, però rientriamo di corsa perchè Paolo (il
capitano) deve partecipare alla riunione. Io mi dedico alla messa a
punto, sistema i tiri controlla le aperture sistema le altezze ecc. ecc.
(daltronde il capitano è un ingegnere e pertanto tutto deve essere
scientificamente preciso…).

Il giorno dopo: le batterie, inglesi, francesi, spagnoli, svedesi, ma
soprattutto tanti Italiani. Siamo al via e, memori dello scherzetto di
un simpatico burlone a Duino, rimaniamo nelle retrovie fino al via!
Partenza e giù a martello per cercare di accedere alla finale A alla
quale accedono i primi 6. La tattica era chiara e semplice un mille a
“palla” e poi vediamo che succede. Alla prima boa arriviamo
viaggiando a
32-34 colpi e siamo sesti, alla seconda (vicinissima alla prima) sempre
sesti ma ci sperona la spagna senza rispettare le regole d’ingaggio.
Iniziamo il bordo a rientrare surfando le onde con degli scatti che
tagliano le gambe ma che ci portano in 4a posizione. Siamo sulla scia
dei primi e seguiamo la loro direzione senza girarci, pensiamo di essere
alla terza boa ma tutti sbagliamo direzione e pertanto quella che
credevamo fosse la terza boa era in realtà la quarta. Impreco ma porto
la barca nella direzione corretta arrivando sotto boa e virando sempre
4i – 5i assieme a spagna e svezia. A questo punto la svezia ci monta
sopra i remi e siamo costretti a fermarci. Ripartiamo ormai superati da
altri avversari e siamo noni all’ultima boa (quella che porta al canale
di arrivo) siamo noi ad abbordare la …. svezia. Arriviamo sconsolati
perchè il risultato ovviamente non ci ripaga ma comunque stringiamo le
mani agli svedesi perchè in gara è guerra ma dopo l’arrivo siamo tutti
amici ed amanti della stessa passione. Non solo, scopriamo addirittura
(e giustamente) di aver subito 60″ di penalità per l’abbordaggio
alla
svezia e pertanto da noni siamo passati dodicesimi.

La sera siamo andati alla “notte dei canottieri” a mangiare i
panzerotti
divertendoci assieme a tanti altri amici e compagni d’avventura.

Il giorno dopo abbiamo la finale di consolazione assieme a spagna,
svezia e tanti altri.

Pronti via i primi due vanno via subito (russia e polonia) e noi a
combattere con gli amici nemici spagnoli e svedesi. In gara diamo il
massimo ed all’arrivo sono stremato ma orgoglioso del fatto di aver
dato
fino all’ultima goccia di energia. Siamo quinti senza penalità e
soddisfatti della prestazione. Scopriamo inoltre di essere stati più
veloci del primo dei 4x+ della finale B…. e questo dice molto sul
livello dei doppi.

A questo punto ci gustiamo, nostro malgrado, le finali di tutte le
specialità. Il 4x+ italiano della finanza ha dato una vera e propria
dimostrazione di forza stravincendo. Giuseppe Alberti vince facendo una
gara strepitosa, il doppio dell’ELPIS vince bene ed a tutti vanno i
nostri complimenti oltre alla nostra ammirazione.

La sera ci ritroviamo tutti alla cerimonia di chiusura con la consegna
delle medaglie con un buffet meraviglioso e dopo musica.

La mattina alle 4,30 ripartiamo per Roma, mio figlio ha la prima partita
di Rugby e non me la devo perdere. Alle 9.00 sono sul campo a soffrire
come tutti i papà che guardano i propri figli.

I complimenti allo staff organizzativo, a Stefano Ottazzi, al CUS Bari
ed alla canottieri Barion ed a tutti coloro che hanno partecipato.

Ecco l’analisi scientifica del mio capitano:

In finale B, 4810 metri, siamo andati a 3,57metri al secondo.

Chi ha vinto la finale A, 6000 metri, è andato a 3,69 metri al secondo.
I quarti della finale A, posillipo, sono andati a 3,57 metri al secondo.
Il cus bari, è andato a 3,41 metri al secondo.

In conclusione nel coastal rowing è inutile incaponirsi sulle direzioni
ma è più importante evitare gli abbordaggi perchè si guadagna di più (o
meglio ci si rimette di meno).