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I Master e il Coastal Rowing

Il Coastal Rowing è una affascinante disciplina di canottaggio che si pratica su imbarcazioni progettate e costruite per affrontare in sicurezza anche un mare molto mosso e agitato.
Il Coastal Rowing può quindi essere praticato, oltre che per l’agonismo sportivo, anche per raid e traversate di tipo turistico e quindi adatto anche per amatori e appassionati del mare; le imbarcazioni sono con il pozzetto autosvuotante, gli scalmi mobili e si voga di coppia (singolo, doppio e quattro con timoniere).
Il Coastal Rowing nasce in Francia, dove è molto sviluppato ed è organizzato con una Federazione autonoma: Aviron du Mer e da tre, quattro anni si sta diffondendo anche in Italia, prima in Liguria ed ora un po’ dappertutto, dalla Sardegna alla Sicilia, dal Lazio alla Lombardia.
Anche in Campania siamo in presenza di un movimento abbastanza significativo da un punto di vista quantitativo ed anche qualitativo e non è un caso che agli ultimi Campionati Italiani di Coastal Rowing che si sono disputati a Monopoli nello scorso giugno, il Circolo Posillipo si è qualificata come prima società italiana per la partecipazione e per i risultati conseguiti ai Campionati.
Le motivazioni che hanno spinto un gruppo di master del Circolo Posillipo insieme ad altri master della Canottieri, dell’Italia, del Savoia, dell’Ilva e dell’Irno di Salerno verso il Coastal Rowing sono state di vario genere e qui di seguito provo ad enunciarle per grandi linee:

 il piacere e la prospettiva di poter affrontare il mare anche in condizioni “dure” e con un pizzico di spirito d’avventura.
 la possibilità, per noi abitanti in una città di mare, di poter uscire in barca quasi sempre.
 la possibilità di competere con altri equipaggi secondo un programma di gare, nazionali e internazionali, ricco e articolato.
 la possibilità di organizzare escursioni e traversate a carattere turistico-sportivo.

Penso che il Coastal Rowing sia particolarmente adatto per i Master anche perché i giovani atleti che interessano le società sportive per il raggiungimento di risultati agonistici vengono indirizzati verso le competizioni con le barche fuori scalmo di tipo olimpico e quindi l’uso delle barche da coastal rowing non crea conflitti all’interno delle nostre società di canottaggio.
In ogni caso il calendario delle regate di coastal rowing messo a punto dalla Federazione Italiana di Canottaggio è abbastanza ricco e interessante per cui l’aspetto agonistico ha, comunque, grande valore.
Nel corso degli ultimi tre anni i canottieri Master dei Circoli napoletani e campani hanno partecipato a diverse regate di Coastal Rowing e hanno organizzato una serie di raid turistico/sportivi tra cui la traversata di canottaggio Capri a Napoli, il 7 luglio 2007, in concomitanza con la storica maratona di nuoto, un raid delle isole Eolie a settembre 2008 e un raid Sorrento – Nerano – Capri – Sorrento a settembre 2009.
Oltre ai raid sono stati organizzati una serie di competizioni tra le quali spiccano le gare per Master maschili e femminili inserite nel programma della 100° edizione della Lysistrata a luglio 2009, il I° Sirene Challenge per master femminili ad aprile 2009, le gare per Master inserite nel programma del Palio delle Repubbliche Marinare ad Amalfi nel giugno 2008 e le edizioni del Campionato del Golfo 2008 e 2009.
Oltre alle gare organizzate sul nostro territorio equipaggi master e senior napoletani hanno partecipato, negli ultimi anni, a diverse competizioni in Italia e all’estero: a Monaco nel 2008 e nel 2009, a Bari nel 2007, a Genova per la regata Sciù Mà nel 2007, 2008 e 2009, a Messina per la traversata dello Stretto nel 2008, a Sanremo per i campionati italiani e mondiali del 2008, a Monopoli per i campionati italiani del 2009, dove il Posillipo si è qualificata come prima società in Italia, la traversata Porto Rotondo – Caprera nell’estate del 2008, a Civitavecchia nel 2008 e nel 2009 per l’Etruscan Cup, il raid Canal du Midi da Tolosa a Beziers per circa 250 Km. In 5 giorni lungo i canali francesi nell’estate del 2009.
MASSIMO PIERRO