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Fermi tutti, arriva il Salaria Sport Village

NELLA FOTO: Giuseppina De Luca del Salaria Sport Village

La prima regata nazionale di Sabaudia ci ha mostrato il debutto nel panorama remiero nazionale, ma soprattutto capitolino, del circolo Salaria Sport Village. Un circolo inaugurato nel dicembre del 2004 e che viaggia a 360 gradi con lo sport, considerato che all’interno dello stesso, oltre che il canottaggio, si possono praticare calcio, calcetto, tennis, fitness e molte altre discipline.
“Un circolo che sicuramente non è elitario e al quale si può iscrivere chiunque”, tiene a precisare Luigi Vanti, direttore tecnico della sezione canottaggio del circolo biancoverde e aggiunge: “Questa è stata la prima gara in barca per i miei ragazzi ed ero molto più emozionato di loro”.
In effetti Tommaso Accarpio, Simone La Falce e Giusy De Luca hanno già disputato la loro prima gara, e, nonostante i risultati non siano stati brillanti, non sembrano affatto scoraggiati: “E’ stata la nostra prima gara e non avevamo nessuna esperienza. Facciamo canottaggio da pochi mesi quindi non possiamo essere demoralizzati più di tanto”, spiega Tommaso, mentre Simone, che invece
ha alle spalle una discreta esperienza nel nuoto, racconta cosa lo ha spinto ad abbandonarlo a favore del canottaggio: “La motivazione è molto semplice. Il canottaggio rispetto al nuoto è molto più faticoso, ma ovviamente proprio per questo, quando arrivi al traguardo, ti senti molto più appagato e felice”.
Stessa serenità si evince dalle parole di Giusy, che oggi ha disputato la sua gara nella categoria singolo esordienti, conquistando il terzo posto alle spalle di Simona Roccarina della Marina Militare Sabaudia e Claudia Di Massimo del Circolo Canottieri Roma. “Ho un trascorso nell’atletica leggera e, considerato che ho cominciato questo sport soltanto un anno fa, non posso avere grandi pretese”. E ancora aggiunge: “Con me oggi hanno gareggiato due atlete bravissime: una di loro ha partecipato ai mondiali juniores la scorsa estate e l’altra, sempre la scorsa estate, ha partecipato ai mondiali a Monaco. Per cui ero quasi senza speranza in partenza, ma va bene così, sono felice comunque!”.
Tutti contenti quindi, dall’allenatore agli atleti. L’elemento curioso di questa intervista è il fatto che chiacchierando un poco con questi ragazzi abbiamo scoperto come Tommaso e Simone, entrambi giovanissimi, non abbiano la più pallida idea di chi possano essere i fratelli Abbagnale! E in seguito a questa loro risposta, l’allenatore Vanti tuona: “Adesso per punizione da domani triplicheremo gli allenamenti e in più faremo tanta teoria, finchè non sarete a conoscenza di tutti i dettagli della vita degli Abbagnale!”.
Attenti ragazzi, questa è una minaccia in piena regola e, soprattutto, speriamo che almeno Giusy sia più preparata. Da parte nostra un sentito in bocca al lupo al Salaria Sport Village, per le future gare e per l’interrogazione sugli Abbagnale!
Tiziana Pagano
Ufficio stampa comitato Lazio FIC