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Facciamo il punto su questi quattro anni di noi master….

Potrei parlare di fare un punto G2 , e chiarisco subito che non è uno scoop su nuove scoperte del mondo medico ma solo un esame di cosa è successo per il mondo master in questi ultimi quattro anni con la Gestione Gandola.
Parto da una premessa fondamentale :
Si è fatto tanto, sopratutto non si è fatta appassire una pianticella che era appena fiorita nel 2008 con il primo tricolore master con la presidenza Nicetto.
Credo di essere titolato a parlare di quanto si sia fatto, di quanto c’è ancora da fare e di quanto invece non ha rispettato le aspettative.
La Federazione dopo l’edizioni del Tricolore Master del 2009 e del 2010 ha preso atto che il movimento master aveva assunto una notevole dimensione e di conseguenza ha dato il via al Campionato Italiano Master manifestazione accolta con grandissimo entusiasmo da tutti i master.
Il Campionato in quanto tale dava una “dignità ” diversa alla categoria che finalmente poteva annoverare Campioni d’Italia e non solo vincitori di tricolori.
La gestione del Campionato Italiano ha introdotto poi un qualcosa che a tutt’oggi non si è potuto o voluto introdurre nelle gare dei canottieri che svolgono un’attività che permette ad alcuni di coltivare il sogno olimpico.
Parlo dell’introduzione degli handicap con gli accorpamenti delle categorie per avere gare con almeno quattro iscritti e quindi con le famose medaglie ” sudate “.
Se posso esprimere un mio parere personale , auspico che le gare a partire dalla categorie degli esordienti sino ai senior possano avere la stessa impostazione. Meglio annullare una gara che vedere assegnare un titolo italiano ad un solo equipaggio iscritto.
Altro evento importante ma che non ha avuto il dovuto risalto è stato la istituzione della classifica nazionale master.
su tale episodio vale la pena spendere due parole anche perchè mi introduce un altro argomento.
La istituzione della classifica nazionale master nasce male e mi spiego, infatti pubblicamente il Responsabile nazionale dei Master, Stefano Ottazzi, prendeva le distanze e dissentiva da quanto la Federazione aveva impostato.
Poi la difficile situazione che si era verificata sui campi di regata che assegnavano i punti per la classifica ha contribuito ad opacizzare il tutto.
Proprio l’episodio dell’aver preso le distanze da quanto aveva fatto il Consiglio Federale senza far seguire logiche ed opportune dimissioni , mi fa sottolineare che l’istituzione della figura del rappresentante master , se nelle intenzione federali era quella i raccogliere e veicolare le aspettative dei master, è stata un vero fallimento.
Inizialmente nasceva anche un gruppo di lavoro che avrebbe dovuto collaborare con il Rappresentante Nazionale , in brevissimo tempo questo gruppo si è a tutti gli effetti dissolto lasciando solo Stefano Ottazzi, il quale aveva solo due possibilità : andare avanti da solo o far presente che, non avendo più un supporto per il suo lavoro , non sarebbe stato in grado di svolgere il compito che gli era stato assegnato.
Ottazzi ha scelto la prima strada e se non ci fosse stato il Consigliere Morana ho la presunzione di dire che molto di quello che si è fatto sarebbe rimasto in mente Dei.
La conferma di quanto dico è stata la presenza non trascurabile su queste pagine di Morana al contrario di Ottazzi che avendo a disposizione un giornale on line dedicato solo ai master sarebbe potuto essere costantemente presente sopratutto a seguito dei numerosi inviti del sottoscritto a partecipare.
Inspiegabile poi , alla luce della enfatizzante relazione pubblicata su Canottaggio org, è stato l’ ostinato rifiuto di parlare del coastal, seppur limitato ai master, sulle pagine di Amoremare che in più di una occasione ha pubblicamente dato la disponibiltà a parlare anche del coastal.
Chiuso questo argomento ricordo poi che non si è riusciti ad uniformare i vari bandi di regata ( ovviamente Master) che con le tante piccole e grandi differenziazioni creano solo confusione.
Le ultime modifiche apportate al codice delle regate nel Consiglio di luglio 2012, hanno sicuramente migliorato la gestione del campionato italiano, ma sono state frutto di una proposta del Rappresentante Master senza alcuna consultazione di coloro che dovrebbe rappresentare.
Ad onor del vero me ne aveva parlato informalmente ma senza dare la possibilità di pubblicizzare quanto lui voleva proporre . Se l’avessi potuto fare forse ci sarebbe stato qualche piccola cosa da rettificare come ad esempio la chiusura delle iscrizioni riportate a quattro giorni prima della gara con la conseguente impossibilità di chi si trova in una gara con meno di quattro iscritti, se pur accorpati, di scegliere di partecipare con un’altra barca.
La possibilità poi che l’attività dei master dia punteggio alle Società è rimasto un capitolo aperto.
Per dovere di cronaca ricordo anche il passaggio da due a tre categorie per le gare di fondo, cosa che è stata gradita sopratutto dagli over 55.
Quanto sin ora scritto vuol essere solo la mia fotografia di quanto è stato fatto per il mondo master e ripeto che il grazie ,sopratutto a l Consigliere Morana , non può essere messo in discussione , peccato che quello che non si è potuto fare è forse imputabile ad una scarsa partecipazione degli stessi master alle vicende della loro categoria con la scusante di un inesistene stimolo a partecipare da parte di chi a tutt’oggi li rappresenta.
Paolo Caracciolo di Brienza