La Community del Canottaggio Master e non solo

e se si prendesse esempio dai master?

Mi viene quasi da sorridere a pensare che noi master potremmo essere di buon esempio per l’intero mondo del canottaggio.
Non è un sorriso amaro ma il fatto che proprio la categoria di coloro che per più di un motivo non vogliono o non possono gareggiare nelle altre categorie abbia accettato una regola che mette fine al famoso “medaglificio” dando un vero significato ad una medaglia ed al podio, non può che far sorridere.
Cerco di essere chiaro e senza peli sulla lingua:
E’ semplicemente indecoroso che esista la possibilità in tutte le altre categorie di avere un solo iscritto ad una gara e mettere al collo una medaglia d’oro.
Se poi con la medaglia d’oro si assegna contestualmente un titolo italiano , la vicenda assume toni offensivi nei riguardi dello sport e di coloro che che per arrivare allo stesso risultato devono per forza “GAREGGIARE”.
Anche per un atleta è deprimente trovarsi a salire da solo su un podio, la bacheca della società di appartenenza di quella atleta metterà in bella mostra un trofeo che piaccia o non piaccia non vale “NULLA”.
Sarebbe bellissimo se in campagna elettorale ci fosse qualcuno che, pur scontentando non poche persone fisiche o giuridiche, inserisse nel suo programma elettorale la modifica del codice delle regate che , mutuando quanto è in vigore per il campionato italiano master, sancisse che le regate con meno di quattro iscritti non si disputano.
L’educazione a dei valori che non sono e non possono essere discussi parte anche da una regola come quella in vigore per noi master.
Un ragazzo o un senior deve sapere che ,come nella vita, chi perde non riceve alcuna medaglia così come chi è da solo inscritto ad una gara semplicemente perchè non ha la possibilità di vincere.
Dimenticavo di dire che lo spunto di questa riflessione miè venuto leggendo i rissultati dei campionati italiani senior ed junior 2012.
Paolo Caracciolo di Brienza