La Community del Canottaggio Master e non solo

E’ il prof. Pugliese, presidente del Pro Monopoli, il primo a…..

E’ il prof. Sebastiano Pugliese, presidente del Pro Monopoli, il primo a rispondere alle quattro domande che Amoremare sta rivolgendo ai Presidenti dei Circoli .
Ringrazio sinceramente il prof. Pugliese che dimostra ancora una volta la tradizionale disponibilità del Pro Monopoli anche fuori dai campi di regata.

Le risposte:

1)L’attività master va inserita in un contesto più ampio di quello attuale. Essa sta raggiungendo, dopo aver fatto sorridere non pochi, una dimensione numerica e qualificata della quale non si può non tenerne conto. Rappresenta una realtà che deve essere considerata, a pieno titolo, parte integrante del mondo del remo, visto complessivamente nelle sue variegate angolature
2)Benissimo l’aver istituito, finalmente, un campionato italiano ad hoc; l’esperienza di Piediluco, un successo enorme, lo testimonia. Bene anche la classifica nazionale master. Ma entrambi le cose le considero come una premessa e non un traguardo. Ritengo infatti che il punteggio master vada aggiunto a quello acquisito nelle categorie under 14(D’Aloja) e nelle categorie valevoli per la Montù. Si avrebbe così una classifica nazionale societaria più veritiera ed omnicomprensiva di tutte le realtà.
3)Nel mio Circolo, che ho l’onore di dirigere da quasi ventidue anni, si è sempre tenuto in grande considerazione l’attività master, volano promozionale insostituibile per avvicinare neofiti e continuare a mantenere vicino ai circoli i canottieri meno giovani. Certo i problemi non mancano ma questi, quando esistono, sono sempre legati al protagonismo di qualcuno in cerca di visibilità che non si è avuta a tempo debito. Ma è tutto fisiologico. Ribadisco che la realtà master è una risorsa.
4)Ribadisco essere questo il traguardo naturale che dobbiamo raggiungere. Così terminerebbe l’ostracismo di qualcuno, e le società, ancora riluttanti, investirebbero anche in questo settore in quanto portatore di punteggio. In conclusione si registrerebbe, in modo inequivocabile, un incremento di tutto il movimento remiero con beneficio sia per l’utente canottiere che per l’istituzione federale.