La Community del Canottaggio Master e non solo

CUI PRODEST

In tutto ci deve essere una gradualità per importanza , per interesse e così pure nel canottaggio è giusto che l’evento Olimpiade assorba le energie e le attenzioni della dirigenza della FIC.
Non è quindi pensabile che le problematiche del mondo master siano, in questi giorni, all’apice dei pensieri ma Amoremare ed io che sono l’editore , pur auspicando i maggiori successi ai canottieri azzurri, ci occupiamo solo del mondo master .
Di conseguenza continuiamo a dare risalto a quanto avviene nel nostro mondo , a tal proposito sarebbe auspicabile che il rappresentante della nostra categoria fosse presente su questo sito per raccontarci cosa fa, cosa pensa di fare e soprattutto quali sono i suoi puniti di vista quando sorge qualche problema.
Ho sempre offerto a Stefano Ottazzi una costante ospitalità su queste pagine ma con scarso risultato , ma poiché, al contrario, i contatti telefonici sono costanti, mi faccio carico di trasferire su questo sito le notizie che lui mi fornisce augurandomi di essere sempre estremamente preciso nel riportare quanto ascolto.
A tal proposito entrando nel merito della appartenenza ad una categoria, il codice delle regate recita testualmente : “Art. 2
Un Master appartiene alla classe d’età dal momento del compimento dell’età prevista.
Orbene questa è una regola che è in contrasto con quanto vigente in ambito FISA e , parere personalissimo, credo sia stata varata con una involontaria disattenzione rispetto alla conseguente attuazione pratica.
A prescindere dal fatto che in moltissimi casi dimostrabili , negli ultimi anni , è stato considerato l’anno di compimento degli anni e non il giorno, una puntuale applicazione di questa regola comporta più di un inconveniente pratico , ne elenchiamo i principali:
1) La formazione di un equipaggio per il campionato di fondo potrebbe essere di categoria diversa nell’arco dell’anno
2) L’iscrizione ad una gara che prevede batterie e finali potrebbe vedere una categoria per la batteria ed una categoria per la finale
3) Se viene spostata la data di una gara per cause di forza maggiore un canottiere che nel frattempo ha compiuto gli anni che lo fanno passare da una categoria ad una altra ,come gareggia ?
Su questo argomento si era chiesto a Stefano di avanzare una richiesta di deroga alla Federazione, cosa che non si è ottenuta ma , riferisce Ottazzi, il Presidente ha detto che per la prossima stagione agonistica sarebbe stato portato in Consiglio la modifica per l’adeguamento alla FISA
Per quanto poi concerne il numero di gare alle quali si master possono partecipare nell’ambito della stessa manifestazione, il codice delle regate recita : Art. 4
I vogatori e le vogatrici che concorrono nella categoria Masters non possono, nella stessa giornata, disputare più di due percorsi anche se in gare diverse. Per le gare di Fondo e le gare di Coastal Rowing, tale limite è ridotto ad una gara al giorno.
Questa regola è stata riportata correttamente nel bando della regata di San Miniato del 9 e 10 giugno 2012 ,e di conseguenza moltissimi hanno pensato di poter fare due gare il sabato e due gare la domenica e c’è anche chi ha pensato di poter noleggiare le relative barche ed ha prenotato l’alloggio in funzione di gare da fare il sabato e di gare da fare la domenica.
Le iscrizioni si chiudevano il 5 giugno , la Federazione ha pubblicato sul sito Federale solo il giorno 4 giugno ( ventiquattro ore prima della chiusura) un comunicato con la modifica del bando che riduceva la possibilità di partecipare a sole due gare.
Perché è stata fatta questa modifica ?
prima di farla è stato avvisato il rappresentante master?
Sono stati valutati i non ipotetici disagi causati ?
Forse è il caso che le norme siano rispettate sempre e se per una non si può fare una deroga forse per una altra era il caso di evitare di fare una modifica di non “lievissima entità”
Infine per il bando del campionato italiano master è mai possibile che il bando venga approvato solo il 30 maggio dalla federazione quando le iscrizioni si chiudono DIECI giorni dopo?
UNA SOLA DOMANDA RIASSUNTIVA “ CUI PRODEST “ CREARE QUESTI PROBLEMI ASSOLUTAMENTE EVITABILI ?
Paolo Caracciolo di Brienza