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Classifica Nazionale Master

Sul sito federale è stata pubblicata la classifica nazionale master e che qui alleghiamo .
Facciamo alcune considerazioni:
La classifica è senza alcun dubbio un qualcosa di positivo che può rappresentare il primo passo per una classifica societaria .
Purtroppo l’esordio di questa classifica non è stato molto fortunato in quanto a Candia non si sono potute disputare alcune gare e per molti non è stato possibile essere presenti alla gara di recupero. A San Miniato alcune gare non si sono potute effettuare e non si sono potute nemmeno recuperare; inoltre a San Miniato , in ossequio a quanto previsto dal regolamento vigente per i master, era stato previsto nel bando la possibilità di effettuare due gare al giorno ma poi è intervenuta una modifica a 24 ore dalla chiusura delle iscrizioni che limitava la partecipazione a solo due gare.
Questa decisione le cui motivazioni non sono mai state rese pubbliche forse è stato l’episodio che ha più pesato in senso negativo sulla classifica.
La classifica ha anche un altro aspetto positivo che forse a molti è sfuggito:
non vengono dati punti se si è in meno di quattro e questo aspetto dovrebbe e potrebbe finalmente mettere un punto fermo al fatto che le gare che assegnano un primo secondo terzo posto , devono avere almeno quattro partecipanti e se non ci sono almeno quattro corsie piene le gare non si dovrebbero disputare.
La metodologia assunta per i punteggi ha poi dimostrato che ci possono essere molti atleti a pari punti, andrebbe quindi individuato un criterio per non dover assegnare un titolo ex aequo.
( potrebbe essere dato il vantaggio al più anziano )
La idea di fare una classifica scaturente solo da gare in fuori scalmo ha avuto l’avallo del sondaggio che si è concluso alcuni giorni fa ma è altresì vero che sembra che si tenda a voler un numero maggiore di gare per stilare la classifica.
Si potrebbe pensare ai campionati regionali ma che abbiano le stesse regole del campionato italiano.
Credo infine che sia giunto il momento di avere un regolamento unico per tutte le gare master, il che metterebbe la parola fine a equivoci, interpretazioni, medaglie d’oro con un sol concorrente e fantasie su cronometraggi laddove l’handicap viene assegnato all’arrivo.
Ancora un dato che va valutato:
la classifica indica che ci sono stati 379 canottieri di cui 78 donne che hanno gareggiato nelle prove che assegnavano punti.
Non credo che siano pochi ma il numero potrebbe forse raddoppiare con una formula più accattivante .
Bilancio finale di questa classifica ?
secondo il mio parere la sufficienza non è stata raggiunta in pieno ma gli esami di riparazione esistono anche nel mondo master!!!!!
Paolo Caracciolo di Brienza