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37° Vogalonga: la tradizione si rinnova Venezia il 12 Giugno 2011

In una delle cornici più suggestive ed emozionanti del nostro bel paese, nella secolare ed affascinante Venezia della tradizione del canottaggio, si svolgerà l’edizione di quest’anno della Vogalonga, prevista per domenica 12 giugno 2011. Nonostante dal sito ufficiale, ancora in allestimento, si possa evincere solo la data dell’evento, grande è l’attesa intorno alla gara. La tradizione di questo evento nasce nel 1974, ed ogni anno anima la città di Venezia con una manifestazione sportiva non competitiva a cui può partecipare qualsiasi tipo di imbarcazione a remi. L?attenzione posta a questo evento deriva dal suo scopo, ossia dare nuova vita e mantenere la tradizione veneziana del “remo”. La Vogalonga si è trasformata, nel corso del tempo in un grande evento cittadino: dalle iniziali 500 vecchie imbarcazioni di veneziani si è passati di anno in anno a più di 1700 con oltre 5000 vogatori provenienti da tutto il mondo.
Il percorso lungo circa 30 chilometri, ha la partenza nel bacino San Marco, e dopo aver attraversato la laguna meno conosciuta, quella meno turistica ma più affascinante e più ricca di tradizione, i partecipanti accarezzeranno le isole delle Vignole, di San Erasmo, di San Francesco del Deserto. Passeranno per Burano, Mazzorbo e Murano per tornare poi a Venezia attraverso il canale di Cannaregio ed il Canal Grande. L’arrivo è previsto alla Punta della Dogana di fronte a San Marco. Alla manifestazione peraltro partecipano da sempre delegazioni remiere provenienti località dal litorale adriatico, tutte unite per ribadire l’importanza della tradizione remiera veneta.
Per quanto riguarda Amoremare, la Vogalonga è di particolare interesse perché vede moltissimi master presenti. Il Presidente della Canottieri di Venezia per la Vogalonga 2011, Guido Sesani, ci ha raccontato cosa aspetta i partecipanti. La Canottieri Querini che ruolo ha nello svolgimento della Vogalonga? e per questa edizione che cade nel centocinquantesimo anniversario della Unità di Italia ci saranno particolari manifestazioni ?
“La mia società non ha particolari ruoli nell’organizzazione se non quello di partecipare con il maggior numero di barche possibili. Non mi risulta vi siano particolari manifestazioni pro Unità”
Ovviamente Amoremare essendo dedicato al mondo Master ha particolare interesse a conoscere quale sia la partecipazione dei Master alla Vogalonga, può dirci mediamente quanti atleti master partecipano o meglio hanno partecipato alle precedenti manifestazioni ?
“La Querini ha tre anime ben distribuite tra loro: quella del canottaggio, quella della canona e ultima, ma non meno importante, quella della voga alla veneta. I cd master appartengono agonisticamente solo alle prime due categorie e debbo dire che generalmente quando si disputa la Vogalonga, i nostri equipaggi sono in giro per l’Italia o per l’Europa a disputare gare vere. Ricordo che la Vogalonga non è una regata, ovvero lo è, ma non è ufficialmente competitiva. Viene redatto l’ordine d’arrivo che tutti, ma proprio tutti guardano, ma n on ha nessun valore dal punto di vista agonistico. I master che corrono con i nostri colori sono di regola equipaggi di altre località, nazionali ed estere, cui prestiamo le nostre imbarcazioni. Di regola yole da mare ad otto, quattro e due vogatori, ma anche barche di coppia, i quattro in particolare, anche se – va ricordato – le imbarcazioni fuori scalmo non sarebbero ammesse”.
La Società di cui Lei è Presidente con quanti vogatori sarà presente quest’anno?
“Almeno una cinquantina di cui quattro quinti circa impegnati in imbarcazioni veneziane”.

Cogliamo l’occasione per chiederLe un parere sulla rinascita del Campionato Italiano Master in barca Olimpica e sulla nascita di quello di Coastal Rowing.
“Qualunque iniziativa che contribuisca a diffondere ed incrementare il nostro sport va salutata con rispetto e va incoraggiata. Vi sono tuttavia dei limiti perchè sennò poi con il termine canottaggio si finisce per mettere assieme discipline che con il canottaggio hanno poco a che fare: bene dunque il coastal rowing, bene le barche olimpiche, ma il dragon boat o lo stand up paddle surfing che c’azzeccano?”
Ci farebbe infine piacere se potesse darci un Suo suggerimento per diffondere maggiormente le notizie relative alla attività Master e sopratutto se ha dei consigli sulle modalità di svolgimento delle competizioni a loro riservate.
“A mio avviso bisognerebbe copiare da settori maturi in ambito master come lo sci che da decenni ha diversi circuiti regionali, nazionali ed internazionali che sono macchine organizzative non molto distanti da quella della coppa del mondo. Certo l’interesse ed i mezzi finanziari in gioco sono lievemente diversi, ma bisogna sempre impoarare da chi ha più esperienza.
In bocca al lupo Amoremare”
Amoremare seguirà per voi gli sviluppi dell’organizzazione e vi informerà sulle modelità ed i termini di scadenza dell’iscrizione.